I diciottenni fuori di casa per legge: a far che?

brunetta_diciottenniOltre a barcamenarsi e inventarsi come arrivare a fine mese l’italiano deve subire anche la beffa di sentire da parte di ministri della Repubblica affermazioni degne dei migliori comici di Zelig.

Ci aveva tentato , mesi fa, il ministro Rotondi propugnando l’abolizione delle pause pranzo, ora a riproporre la concorrenza a chi fa ridere di professione e’ il ministro della funzione pubblica Brunetta, il quale ha affermato che proporra’ una legge per sbattere i ‘bamboccioni’ fuori di casa a diciottoanni.

Per me, che ho vissuto tanti anni in Calabria ove la probabilita’ per una persona onesta che voglia ottenere un lavoro onesto ed essere valutato in base a cio’ che merita e’ inferioere a quella per centrare il sei del supenalotto, sentire certe cose fa vedere nero.

Gia’ ci aveva pensato Padoa Schioppa quando conio’ la famosa frase sui “bamboccioni” ai suoi tempi. C’e’ gente che e’ al governo, ma non conosce minimamente il paese in cui vive e a cui e’ chiamato a rispondere.

A parziale scusante di costoro penso sia lo scadimento del dibattito politico a livello di chiacchericcio da bar per cui c’e’ la gara a chi la spara piu’ grossa per ottenere un attimo di visibilita’.

Circa il merito del problema non c’e’ nemmeno da commentare poiche’ e’ indubbio che se un diciottenne andasse fuori di casa nell’attuale sistema economico del nostro Paese, non farebbe altro che moltiplicare le spese della sua famiglia perche’, altrimenti, morirebbe, di fame.

Si creino le condizione di un mercato del lavoro efficiente e di un sistema di ammortizzatori sociali che dia protezione anche ai piu’ giovani e non soltanto alla generazione che ha avuto tutto, ha mangiato tutto e continua a pretendere tutto, quella degli attuali 60-70, i quali passeranno alla storia come la generazione “assassina” del futuro di quelle successive.
Si liberino intere arie del paese dal giogo delle mafie per rendere possibile a chi ha idee e voglia di lavorare di iniziare, crescere e progredire.

In altre parole si creino le condizioni per un ragazzo di uscire di casa e realizzarsi pienamente. La situazione tragica del nostro Paese meriterebbe impegno, serieta’ e abnegazione in chi ha responsabilita’ di governo.

Purtroppo c’è chi, invece, pensa solo a ottenere il suo momento di attenzione mediatica.

One Response

  1. francesco 23 gennaio 2010

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