I Lavoratori del Cinema protestano

I lavoratori dello spettacolo si sono “finalmente” riuniti durante la cerimonia di inaugurazione della festa del cinema di Roma 2010.

Non è stata la solita manifestazione di poche centinaia di partecipanti, questa volta l’adesione è stata molto numerosa. (Gli organizzatori parlano di 2500 presenze).

Chiaro segno che qualcosa sta cambiando, quantomeno nelle coscienze non solo di chi fa questo mestiere, ma anche di chi vorrebbe un paese più “libero” da un punto di vista culturale.

Si, perchè i tagli al FUS e la minaccia dei tagli al Tax Credit, oltre che un colpo basso all’economia italiana, sono un colpo basso alla cultura del nostro paese. Il cinema, da sempre, è una forma di espressione libera dal “questo non si può dire” … I tagli alla cultura e al cinema significano una dura presa di posizione di un governo che, dopo aver monopolizzato a pieno la televisione, mira anche alla monopolizzazione della settima arte. Stavolta però i lavoratori non sono rimasti immobili. Hanno reagito. E come dimostrarlo se non in occasione dell’apertura della festa del cinema di Roma? In realtà loro ci avevano già provato… il giorno prima in effetti più di mille persone si erano già riunite al teatro Eliseo di Roma per formalizzare la loro protesta; peccato però che questo incontro così importante e con così ampia partecipazione, abbia incassato solo un misero trafiletto di qualche riga sul Manifesto”. Questo è stato un segno preciso. La volontà di nascondere, di non far vedere, di travisare. La televisione è maestra in questo. Ma il cinema no. Non lo è mai stato, non lo è e non dovrà mai esserlo.

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