I malati manifestano a Torino per rivendicare i propri diritti

Mercoledì 16 febbraio 2011 si è svolta a Torino la seconda manifestazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Fibromialgia (FM) ed Encefalomielite Mialgica (ME/CFS) dopo quelle di Roma e Catania svolte il 1° ottobre 2010.

La manifestazione che si è tenuta di fronte all’assessorato della Sanità, era intitolata “malati in catene”, con le catene che simboleggiano le enormi limitazioni a cui sono costrette le persone colpite da queste patologie.

Anche lo stato di abbandono in cui sono lasciati questi malati dallo Stato, che non riconosce queste malattie (diversamente da quanto accade in altri Stati) e non assicura alcun tipo di assistenza e cura ai malati.

Malati insomma abbandonati a loro stessi, “incatenati” da una realtà estremamente dura e limitante e molto spesso non creduti da amici, famigliari e non di rado persino dai medici.

La manifestazione è avvenuta sotto la pioggia e con il vento, ma questo non ha intimorito gli stoici malati che, seppur in numero abbastanza limitato, non si sono lasciati bloccare dalle proprie patologie e dalle avverse condizioni meteorologiche. Molti malati che non hanno potuto partecipare alla manifestazione, vuoi per le proprie condizioni di salute, vuoi per la distanza, erano rappresentati da un calzino con sopra scritto il proprio nome, cognome e patologia.

Nota molto positiva della manifestazione è stato l’incontro che si è tenuto all’assessorato tra 10 malati presenti alla manifestazione e un segretario dell’assessorato. Ogni malato ha potuto spiegare dettagliatamente la propria patologia, sia per quanto riguarda l’aspetto medico che per quello sociale.

Da questo incontro, e più in generale da tutta la manifestazione, i malati si attendono riscontri positivi in un prossimo futuro, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento delle patologie, l’attuazione di linee guida e protocolli per la diagnosi delle patologie, visite ed esami da fare con ticket Usl e l’utilizzo di farmaci e terapie mutuabili.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *