I pericoli della tecnologia sulle giovani generazioni

La generazione moderna vive in un mondo virtuale che ha modificato pesantemente lo stile di vita dei ragazzi, trasformandoli in <<atomi viventi>> e spingendoli ad adagiarsi su una società artificiale in cui la generazione delle contestazioni e dei progetti ha lasciato il posto a una generazione che vive di suoni e immagini digitali.

Il progresso tecnologico ha avuto certamente il merito di aver favorito la libera circolazione delle idee, ma ha avuto il demerito di aver partorito una gioventù diventata schiava dei computer, dei tablet, dei smart-phone, delle playstation e di tutti quei ritrovati tecnologici che stanno penalizzando le capacità mentali dei ragazzi.

Diceva Einstein che “il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità, il mondo sarà popolato da una generazione di idioti”. E per quando riguarda i giovani di oggi, la sua profezia si è avverata, perché il mondo è abitato da ragazzi che, a causa dell’uso smodato della tecnologia, hanno difficoltà a studiare e imparare i concetti più basilari.

Lo confermano anche le ricerche scientifiche, che lamentano i danni causati al cervello dall’eccessiva esposizione alla tecnologia. Soprattutto in quei ragazzi che passano ore e ore davanti agli schermi virtuali, pagandone il prezzo sotto forma di disturbi dell’apprendimento, della memoria, del linguaggio, della capacità critica e analitica.

Tutte funzioni fondamentali dell’intelligenza umana che l’uso eccessivo dei sistemi informatici sta indebolendo, impedendo lo sviluppo di quelle funzioni cognitive e cerebrali senza le quali, come disse Einstein, rischieremo in futuro di trovarci una generazione di “idioti” che oltre un semplice clic sul computer non saprà andare.

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