I pilastri della terra: Ken Follett si conferma maestro del thriller

libro Ken FollettI pilastri della terra è un romanzo corale coinvolgente che tocca l’apice al climax, terminando in modo catartico. La finezza della scrittura e la costruzione delle azioni non riescono a distoglie l’attenzione neanche al lettore spaventato dal grosso volume delle pagine.

La sua lettura vorrebbe non interrompersi mai, la voglia di continuare a sapere le vicissitudini è strabiliane. Grazie all’immediatezza della scrittura di Follett, questo romanzo -che racchiude vicissitudini avvenute in cinquanta anni- è un viaggio a ritroso nel tempo in cui non ci sentiamo solo spettatori, ma protagonisti.

Già nel prologo, ambientato nell’Inghilterra del 1123, ci si immerge in un dramma. L’impiccagione di un ragazzo autore del furto di un calice. Ma il lettore non si lascia sfuggire tre laconici personaggi: il prete dal naso aguzzo che aveva sorpreso il ladro in fragrante; un vecchio frate che aveva riconosciuto il calice gemmato appartenente al suo monastero; e un cavaliere in groppa a un cavallo da guerra, signore del ladro, che ha identificato il ragazzo come fuggiasco.

Sul patibolo sarà il ragazzo a toccare il cuore del lettore intonando un canto, forse la sua innocenza? Terminata la sua ora il ragazzo muore, ma l’autore sposta l’attenzione su una giovane donna-bambina dagli occhi magicamente dorati, visibilmente incinta, mentre guardando dritto in faccia i tre personaggi, li maledice.

Dopo dodici anni può iniziare la prima parte del libro. La storia del rigoroso priore Philip che scoprendo una cospirazione contro il re si incammina nei boschi per parlarne con il suo vescovo. Poi ancora la storia di Tom il costruttore, e il suo sogno di poter costruire una cattedrale,  in cammino con sua moglie e i due figli alla ricerca di un  lavoro. Sarà proprio la vita di Tom, in un intreccio curato con maestria, a collegare fra loro tutti i personaggi.

È storia medioevale, ambientato alla fine di un’era importante per l’Inghilterra alla morte di re Enrico, rimasto senza più eredi a causa del naufragio di una nave con a bordo il figlio.  È thriller cospirativo, l’imperatrice Matilda innesca una guerra civile contro re Stefano per averne il trono.

È il dramma di un conte, che spalleggiando la cospirazione, viene condannato a morte, e i suoi due figli cercano vendetta, costretti alla fuga, depauperati del titolo e delle ricchezze. È una storia d’amore impossibilitata da una promessa d’onore. È architettura in occasione del peregrinare del giovane Jack in Francia e nella Spagna dei Mori, per apprenderne i segreti architettonici.

Edito da Mondadori nel 1990, oggi  le sue 1030 pagine sono ristampate nella collana Best Sellers. Imperdibile.

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