I radicali liberi, non sempre dannosi

I radicali liberi sono oggi molto conosciuti e temuti come responsabili dei processi di invecchiamento dell’organismo. In biologia però nulla è totalmente dannoso o totalmente benefico. In realtà infatti, queste molecole hanno un ruolo molto importante nei processi che consentono la sistema immunitario di riconoscere i germi patogeni e intervenire per preservare la nostra salute.

Uno dei problemi del sistema immunitario infatti, è “capire” quando deve attivarsi: le nostre cellule muoiono continuamente per processi fisiologici e vengono prontamente rimpiazzate da altre; in questi casi se il sistema immunitario intervenisse gli effetti sarebbero deleteri. In altri casi invece, a causare la morte delle nostre cellule sono virus e batteri che infettano il nostro organismo. Questo è il momento giusto per le nostre difese di entrare in azione. Ma come fa il sistema immunitario a distinguere questi due casi?

Ogni volta che una cellula muore produce una proteina chiamata Hmgb 1, che attiva la risposta immunitaria. Ma se la cellula muore per cause non patologiche vengono prodotti anche radicali liberi che ossidano Hmgb 1  rendendola inattiva e pertanto il sistema immunitario rimane in attesa, evitando di attacare cellule sane.

Queste conoscenze, frutto di scoperte degli ultimi anni, potrebbero consentire importanti avanzamenti nello studio e nella cura delle malattie autoimmuni e del cancro, nelle quali è necessario rispettivamente, diminuire o rafforzare il sistema immunitario.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *