I tagli di Tremonti? Mannaia a senso unico?

In tempo di crisi bisogna stringere la cinghia. Se ne sono accorti un po’ tardi al Ministero dell’Economia dove stanno approntando la manovra economica correttiva richiesta a gran voce dalla UE.

Ancora non c’è niente di certo ma si parla di un Disegno di Legge per tagliare le spese e rientrare di circa 40 miliardi di euro.

Nel Ddl dovrebbero essere diverse le novità:

  1. In primis l’adeguamento dei compensi pubblici ad una media europea calcolato da un’altra commissione
  2. Un taglio alle auto blu che riguarda la loro potenza: niente auto blu superiori ai 1600 cc
  3. Election day obbligatorio, quindi se riaccadrà come quest’anno che un referendum può essere accorpato deve essere fatto.
  4. Voli di stato solo per le 4 cariche più importanti
  5. Riduzione del finanziamento ai partiti politici
  6. Riduzione dei trasferimenti per dotazioni finanziarie agli organi costituzionali e autorità indipendenti
  7. Eliminazione di vitalizi.

A prima vista sembra finalmente che a tirare la cinghia non debbano essere solo i cittadini. Ma di problemi, se il piano è questo, ne sorgeranno. Innanzitutto si parla di disegno di legge e i tempi per approvarlo potrebbero superare i 2 anni.

Sarebbe stato meglio utilizzare un decreto legge visto che si è trasformato nello strumento legislativo primario in Italia. Per una volta che poteva essere utilizzato a “fin di bene” lo si è ignorato.

Altro problema è che il Ddl anche se ricco di buone intenzioni non presenta percentuali per le riduzioni: si taglia il finanziamento dei partiti ma di quanto? Si usano auto blu meno potenti ma si tolgono quelle inutili date a segretarie,

semplici funzionari etc etc? Il Ministro Tremonti si è dimenticato dei piccoli particolari

Discorso a parte lo merita l’abolizione dei vitalizi. Il 21 settembre 2010 è stato votato un Ddl che voleva abolire proprio i vitalizi. Risultato? 22 favorevoli e 498 contrari (ecco il link). A questo punto ci chiediamo in quanto tempo e se verrà approvato un Ddl con lo stesso contenuto, anzi ancor più restrittivo e pericoloso per gli assurdi privilegi di cui gode la casta.

Basti pensare che ci sono partiti estini come Forza Italia, Alleanza Nazionale o la Margherita che per via delle elezioni del 2006 ci sono costati negli ultimi 5 anni circa 500 milioni di euro.

A questo punto non ci resta che sperare che altre iniziative riguardanti i cittadini e non i politici,come l’intervento sulle pensioni ed il relativo aumento dell’età pensionabile non vengano prese con decreto ma inserite in un Ddl perché altrimenti i primi e forse gli unici a tirare la cinghia saranno come sempre i cittadini grazie ad un taglio di alta precisione chirurgica del Ministro Tremonti.

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