I tifosi interisti scaricano pubblicamente Balotelli

L’incomprensibile atteggiamento di Mario Balotelli, durante la semifinale di Champions League fra Inter e Barcellona, sembra essere stata la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Il gesto verso i tifosi e la maglia scagliata a terra sono stati comportamenti criticati fortemente e pubblicamente da molti addetti ai lavori, primi fra tutti Mourinho, Moratti e alcuni suoi compagni di squadra.

Il destino del giocatore sembra ormai lontano dalla compagine nerazzurra, ma il costo elevato del suo cartellino ed evidenti problemi comportamentali potrebbero complicare l’acquisto del giocatore da parte di altre squadre.

Una spinta in tale direzione potrebbe però essere data da una lettera scritta da alcuni rappresentanti della Curva Nord e in cui appare evidente l’ormai netta frattura fra il giocatore e la tifoseria più calda, nonostante le scuse presentate dal giocatore nelle ultime ore, che dichiara di aver perso la testa a causa delle pressioni subite negli utili mesi.

Di seguito il testo di tale lettera che non lascia dubbi sul trattamento che Balotelli subirà se dovesse ancora scendere in campo a San Siro:

LETTERA APERTA A MARIO BALOTELLI

Ciao SuperMario,

Dopo i fiumi di parole e di inchiostro versati all’indomani del tuo exploit durante Inter-Barcellona, anche noi, sommessamente, vorremmo dire la nostra.

Sai bene che i fischi che ti sono piovuti sulla testa da parte di tutto lo Stadio non erano il frutto di un tiro sbilenco, di un passaggio sbagliato o di un dribbling mal riuscito, ma della rabbia nel vedere dieci giocatori con la tua stessa maglia sputare sangue inseguendo gli avversari, mentre tu trotterellavi in mezzo al campo col tuo solito atteggiamento di fastidiosa indolenza e superiorità nei confronti di tutto e di tutti.

Del resto, come avresti potuto, tu che ti appresti a diventare il giocatore più forte al mondo e che esulterai solo per un tuo goal nella finale dei Campionati del Mondo, sprecare sudore per una squadretta che si sta giocando la semifinale di Champions? Che ci pensassero gli altri a sbattersi! E chi se ne frega se si tratta di Campioni, alcuni con quasi il doppio dei tuoi anni, tutti nazionali nei rispettivi paesi e con alle spalle trionfi di cui oggi tu nemmeno ti puoi sognare?

Certo, tu ti meriti una società più prestigiosa (il Milan!?), con un pubblico che finalmente sappia apprezzare il tuo attaccamento e dedizione alla maglia.

Se la Società decidesse di ritirare il numero di maglia, oltre che per meriti sportivi, anche che per chi ha infangato l’immagine del Club, il 45 non potrebbe più comparire sulla schiena dei nostri giocatori per i prossimi 200 anni!!!
Ci auguriamo solo che, al termine di questa stagione sportiva, assolutamente esaltante comunque vada a finire, quando ci ritroveremo a tributare il dovuto applauso ai protagonisti, tu non abbia l’ardire di presentarti.

Ti ricorderemo sempre, Mario, ti ricorderemo come il bamboccio che, primo (e, speriamo, ultimo) nella storia, a San Siro, si è permesso di sfilarsi la maglia e di gettarla per terra in segno di spregio. Quella stessa maglia per cui ciascuno di noi spende tempo, denaro e amore per seguirla ovunque e che tu hai avuto la fortuna di indossare.

Per noi non esisti più caro Mario, e con questa nostra, ti diciamo addio.

Grazie… no, quello proprio non ce la sentiamo…

Dai ragazzi della Nord

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