I traders dell’Oro sono in attesa della Federal Reserve

La Federal Reserve ormai è il market mover della settimana, del mese e anche dell’anno. Tutto si basa su questa importante decisione, anche l’Oro.

L’oro è scambiato a 1.122 prestando poca attenzione al rally dei mercati azionari. Il Dow è salito fino a 350 punti martedì scorso, ma i commercianti d’oro sembrano ignorare questo fatto. I prezzi dell’oro sono ancora giù verso il livello di 1160 $ l’oncia di fine agosto. L’argento invece è salito di ben 235 punti, supportato dai metalli industriali, e adesso è scambiato a 14,80 e il platino è salito vertiginosamente fino a 1007,60, salendo di oltre 15 dollari.

Ecco la situazione attuale delle principali materie prime:

Greggio 45.40     -0.23      -0.50%

Oro         1110.8000            -11.44    -1.02%

Gas Naturale        2.66        -0.04      -1.30%

Argento                 14.7000                -0.10      -0.68%

Grano    473.00   1.00        0.21%

Caffè     119.85   -0.90      -0.75%

I dati provenienti dalla Cina, al di sotto delle aspettative come segnalato dal portale economico www.comefaretradingonline.com, hanno portato la Banca Centrale Cinese a dover pensare ad un nuovo stimolo monetario.

I dati di martedì hanno mostrato che le importazioni della Cina si sono contratte più del previsto nel mese di agosto, una contrazione per il decimo mese consecutivo. Le importazioni dalla nazione asiatica sono scivolate del 13,8% anno su anno, ben al di sotto di quello che gli economisti si aspettavano, ovvero l’8,2%.

I commercianti ancora non riescono a perdere le speranze per un potenziale rialzo dei tassi da parte della Fed. Nonostante la persistenza dei dati macro ambigui, oltre che alla retorica da parte dei numerosi banchieri centrali, e salvo ulteriori turbolenze sui mercati finanziari, molti operatori di mercato ritengono che la Fed possa avere ancora in programma un rialzo dei tassi quest’anno. Mentre solo il 30% ritiene che una tale mossa avverrà nel mese di settembre, molti pensano che le possibilità di un aumento nel mese di ottobre sembrano essere maggiori.

L’economia globale di oggi è totalmente dipendente dalle decisioni di una grande banca centrale qualsiasi, o addirittura un semplice discorso di una personalità di spicco nell’ambiente delle politiche monetarie. E’ vero, non ci sono più i liberi mercati. Sembra che le vere forze motrici fondamentali non siano più applicabili e soltanto i rumours circa la prossima politica monetaria, la fanno da padrone sui mercati. Questa ossessione con “la politica monetaria”, che tende ad indurre in errore le persone su ciò che sta realmente accadendo nelle economie globali, non avrà alcuna rilevanza una volta che il sistema finanziario crollerà.

Non c’è dubbio che quello che accadrà, secondo i media sarà colpa di Russia o Cina. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere attraverso i commenti.

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