I videogames emigrano dalle console agli smartphone

I dati appena diffusi dall’Aesvi (Associazione di categoria che rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi in Italia) sono chiari: nel 2011 il settore relativo ai videogiochi fa un deciso passo indietro (- 7.1% rispetto al 2010) con un giro d’affari che scende sotto il miliardo di euro.

La fetta di mercato, che ha risentito di più di questa crisi, è quella relativa alle console, sempre più minacciate dalla concorrenza di tablet e smartphone, che, nel 2011, crolla con un significativo meno 11.7%.

Il “boom” di tavolette e di telefonini di nuova generazione ha una curiosa giustificazione : si chiama “gamification”. In cosa consiste? Ebbene pare che l’uso quotidiano che facciamo di questi “gadget” fa sì che la realtà stessa ci appaia come un gioco, facendo diminuire o “spegnendo” quasi del tutto il nostro desiderio di accendere una Playstation.

Ricordiamoci come negli anni 90, marchi come la Nintendo o l’Atari rappresentavano l’essenza della tecnologia in fatto di videogames, quasi come se quando giocassimo, ci tuffassimo in un mondo extraterrestre, completamente estraniato dalla realtà.

Oggi, invece, lo smartphone è diventato un’abitudine, quindi si è totalmente dissolta quella sensazione di “fantastico” che affascinava gli appassionati delle consoles, tanto che il “New York Times”, il famoso quotidiano statunitense, ormai, li ricorda con la definizione “Stupid Games”, giochi stupidi.

Inoltre, i nuovi giochi che viaggiano solo su Facebook e sul telefonino, sono economici e semplicissimi: per vivere un’esperienza interattiva, ad alto tasso di tecnologia, basta e avanza la tavoletta che usiamo in ufficio.

Il passatempo più famoso è «Angry Birds»: in pochi anni è stato scaricato più di 700 milioni di volte e ha sorpassato il mitico “Super Mario” nella classifica dei più “giocati” di sempre : il suo meccanismo di gioco lo rende perfetto per lo smartphone (l’uso del dito per caricare la fionda) e rappresenta l’impiego ideale della tecnologia “touchscreen”.

Per il 2012 si guarda ugualmente con fiducia al segmento delle piattaforme tradizionali. A febbraio è arrivata la nuova portatile di casa Sony, la PlayStation Vita, mentre a fine anno è previsto il lancio della Nintendo Wii U.

Inoltre, Microsoft e Sony potrebbero annunciare qualche novità sul lancio delle nuove versioni delle console.

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