Il Cinema 3D, meglio i cartoni animati

Ormai da qualche anno a questa parte, il cinema tridimensionale sta occupando un posto sempre più importante nelle sale cinematografiche di tutto il mondo; si susseguono, infatti, con cadenza quasi settimanale le uscite di nuove pellicole in 3D.

 Eppure, a giudicare dalla presenza degli spettatori e dagli incassi registrati, le aspettative di chi pensava che il cinema 3D rappresentasse una svolta epocale in questo settore dello spettacolo, sono andate certamente, per ora, deluse.

  Dati alla mano, il cinema tridimensionale sta andando bene soprattutto con i cartoni animati.

Se prendiamo, infatti, la classifica degli incassi della stagione 2011-2012, nei primi 10 in graduatoria, troviamo ben 4 film in 3D, ma tutte e quattro sono pellicole d’animazione per bambini : Il Re Leone, Il gatto con gli stivali, I Puffi e Kung Fu Panda 2.

 In effetti, l’avvento del 3D non ha rappresentato una svolta epocale come il passaggio dal muto al sonoro oppure dal bianco e nero ai colori ; anche perchè, diciamoci la verità, i famosi “occhialini” indispensabili per poter guardare la tridimensione della pellicola, non sono proprio ben digeriti dagli spettatori; anzi, si sono registrati, addirittura, dei casi di mal di testa e di nausea, dovuti proprio ad una certa intolleranza del nostro organismo.

 Inoltre, un’altra “accusa” che viene mossa al cinema 3D è quella di distrarre eccessivamente lo spettatore dal significato più profondo del film, richiamando troppo la nostra attenzione sull’aspetto tipicamente scenografico della fotografia.

 I produttori cinematografici, perciò, si stanno dimostrando degli attenti studiosi anche di questi comportamenti umani di fronte ad una proiezione in 3D, per cercare di trovare il giusto equilibrio che permetta di valorizzare un film nella sua completezza.

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