Il fuori onda di Fini su Berlusconi

fini-berlusconiLo scorso 9 novembre Gianfranco Fini si è spinto in dichiarazioni, volutamente non pubbliche, colloquiando con l’amico e procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi.

Ecco le parti salienti del colloquio:

Fini: “Qualche giorno fa rileggevo un libro sull’Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore gli disse: ‘Lei rappresenta lo stato… participio passato del verbo essere’. Efficace, no?”

Trifuoggi: “Potrebbe essere riesumata”

Fini: “Infatti non escludo di farlo, citando la fonte… prima o poi lo faccio”

In questa prima parte i due si scambiano battute nell’attesa della conferenza, iniziando un discorso che andrà poi avanti e enterà nel merito dell’attualità e causerà polemiche interne alla maggioranza e non solo.

Poi proseguono parlando di Aldo Pecora, il giovane portavoce del movimento “E adesso ammazzateci tutti”, contro la mafia, ma già si può notare un piccolo attacco a Berlusconi, mascherato da battuta.

Pecora durante il suo intervento alla conferenza afferma: “Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno

E allora Fini commenta: “… se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza”

Il dialogo prosegue e successivamente arriva la parte più dura verso il premier e la sua condotta, criticata da molti esponenti, oltre che ovviamente dell’opposizione, anche della sua stessa coalizione. Qui si parla delle affermazioni del pentito  di mafia Spatuzza, che nelle sue dichiarazioni ha fatto i nomi anche di Berlusconi e membri della magistratura:

Fini: “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza… speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da… perché è una bomba atomica”

Trifuoggi: “Assolutamente si… non ci si può permettere un errore neanche minimo”

Fini: “Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che… lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di … (ndr Berlusconi?)… uno è vice presidente del CSM e l’altro è il Presidente del Consiglio…”

Trifuoggi: “Pare che basti, no”

Fini: “Pare che basti”

Trifuoggi: “Però comunque si devono fare queste indagini”

Fini: “E ci mancherebbe altro”

Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…

Trifuoggi: “E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano”

Fini: “Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto”

Questa ultima situazione non fa che peggiorare i tesi rapporti del mondo politico italiano, la cui instabilità sta bloccando l’Italia.

Ovviamente i membri dell’opposizione, Di Pietro in testa, stanno cercando di usare queste dichiarazioni come motivo di possibile crisi del governo, anche se Fini ripete che sono dichiarazioni che ha ufficialmente riportato anche in pubblico, ma questo non toglie che sia un attacco duro al Presidente del Consiglio da uno dei membri di punta della coalizione, che avrà le sue conseguenze.

Ecco il video del colloquio:

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