Il governo vuole chiudere e denunciare i membri del gruppo su Facebook che minaccia Berlusconi

berlusconi

Su Facebook nascono quotidianamente gruppi rivolti, oltre che a favore, contro persone specificihe, specialmente personaggi pubblici, politici, vip o cantanti.

Anche i gruppi pro o contro il premier italiano Silvio Berlusconi sono molti, ma l’attenzione ultimamente è ricaduta, anche dai membri del governo oltre che dai media, su un gruppo specifico, con più di 18.000 iscritti, ossia: “Uccidiamo Berlusconi“.

I toni sono chiaramente forti, forse troppo anche per la libertà che vige nella rete. Ma come per gli altri casi, non dovrebbe essere una vera intenzione quella espressa nel titolo, ma solo goliardate, prese in giro per manifestare il proprio odio politico seduti davanti a un pc.

Ma il gruppo in sè e alcuni commenti allarmanti hanno fatto muovere il ministro dell’interno Maroni, che ha informato di avere mosso l’iniziativa per chiudere il gruppo ed addirittura denunciare alla magistratura gli utenti in esso intervenuti.

Nelle prossime ore si prospetta una vera e propria battaglia, un vero e proprio braccio di ferro tra internauti e governo, con l’appoggio o meno dei gestori del famosissimo social network.

Ma a decidere sarà quindi la magistratura, che aprirà un precedente storico. Infatti erano già state prese contromisure nel controllo dei gruppi troppo esagerati, ma non si era mai arrivato a denunciarne formalmente i membri.

Vedremo.

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