Il massacro delle balene continua, Sea Sheperd contro il Giappone

Adesso non mi venite a dire che siete favorevoli all’uccisione delle balene, anzi aiutatemi a capire perché, ancora una volta, l’ambasciatore Giapponese in Australia ha esortato il governo di Camberra a prendere misure più severe nei confronti del gruppo ambientalista Sea Sheperd (www.seasheperd.org), che è impegnato in azioni di disturbo delle baleniere giapponesi nell’Antartico.

Takaai Kojima, questo il nome dell’ambasciatore, di sicuro in cerca di notorietà, dato che su Google non si trovano notizie su di lui – e ci vuole proprio tutta per risultare pressoché anonimi nel web – e non ha nemmeno la sua bella pagina su Facebook con foto del mare, della moglie e dei bimbi a un sushi party, ha spiegato all’emittente Abc che i giapponesi sono perplessi – come sempre non hanno emozioni forti, né in un senso né nell’altro – rispetto al comportamento del governo australiano.

Secondo lui le baleniere giapponesi conducono un’attività del tutto legittima e dunque, poverini, non possono venire continuamente ostacolati dalla nave di Sea Sheperd.

Inoltre rimangono delusi – altra emozione delicata – del ricorso australiano alla Corte internazionale, contro la caccia alle balene.

Paul Sheperd, il leader dell’organizzazione ambientalista Sea Sheperd, chiede la partecipazione di tutti in future proteste contro la condanna di Peter Bethune, condannato a Tokio per gli scontri sempre contro le baleniere a febbraio. Bethune ha ricevuto la sospensione della pena, di 5 anni per i reati a lui imputati, e sta per tornare a casa, in Nuova Zelanda.

Da parte del governo Neozelandese le parole del premier John Key suonano come molto diplomatiche. L’omologo di Berlusconi nella terra che ha molti aspetti in comune con l’Italia, fra le quali la caratteristica di essere esattamente dalla parte opposta del mondo rispetto a noi – provate a fare un buco sotto Roma e spunterete in mezzo alle pecore in Nuova Zelanda – ha detto che la protesta va bene, le balene non devono più essere cacciate, ma deve esserci un limite alle attività di protesta. “Queste azioni – ha detto Key – possono portare alla perdita di vite umane”.

Di sicuro Sea Sheperd, come anche Greenpeace, quando decide di ostacolare una nave per la mattanza delle balene non si ferma facilmente. Non si può che supportare l’attività di questi uomini coraggiosi, che rischiano personalmente per un ideale tanto importante. Noi, chiusi nei nostri uffici di 15 mq non consideriamo mai che la natura e gli animali siano il nostro patrimonio che non possiamo distruggere quando e come vogliamo. Non possiamo ridere davanti alle avventure del Polpo Paul durante i mondiali, e del cane SuperBuc, e poi dimenticarci dei cetacei.

Perché i giapponesi tengono tanto a questi animali, perché fanno di tutto e si inventano ricerche scientifiche alle quali davvero nessuno crede, per massacrare queste povere bestie, tanto grandi quanto aggraziate ?

E’ nel 1850 in Pennsylvania, grazie al primo vero pozzo di petrolio e all’attività di Edwin Drake che non si usano più olio di balena e sottoprodotti del cetaceo più grande del mondo industrialmente.

L’oro nero, il petrolio, dalla rivoluzione industriale in poi ha preso il posto di tutti gli altri prodotti, vegetali e animali, per far muovere motori e macchine fino ai giorni nostri.

Non che sia un granché, e difatti stiamo cercando ogni giorno modi per sfruttare al meglio l’eolico o il solare, e altre forme energetiche alternative, ma le balene non servono più, non ci sono scuse.

E allora, direte, che cosa se ne fanno questi benedetti giapponesi, perché ci mettono tutto questo fervore e vanno contro tutto il mondo ?

Beh, la balena se la mangiano. Pare che abbia anche un sapore piuttosto cattivo, e non è ovviamente una carne economica. E allora ?

Dai, l’avete capito, i giapponesi considerano la carne di balena afrodisiaca!  Alla fine tutto il mondo è paese e le scuse e gli obiettivi sono sempre, assolutamente quelli, che abbiano gli occhi a mandorla o no. Una bella fetta di balena e una notte di sesso è assolutamente garantita, a parer loro.

Ma dico io, se proprio è necessario, e nella stragrande maggioranza dei casi non lo è, non è meglio una bella pasticchetta blu, da prendere 15 minuti prima ? Dicono qui che fa miracoli, anche se uno la mangia con un trancio di merluzzo alla griglia.

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