Il Papa e la ricerca “benedicono” Facebook

Internet e i social network non fanno più paura o almeno sembrano aver perso parte di quel lato oscuro che si trascinano dietro da sempre.

E’ di questi giorni la “benedizione” del Papa che ha espresso il suo benestare nei confronti di Facebook in quanto strumento per interagire con il mondo e condividere la propria fede cattolica, ma a patto che non venga usato per costruire falsi profili o una vita alternativa a quella reale.

E dopo lo sdoganamento spirituale arriva anche quello della scienza: una nuova ricerca finanziata dall’Unione Europea ha messo in luce come solo una piccola minoranza di giovani abbiano problemi su Internet e di come solo una frazione di questo gruppo abbia avuto di conseguenza influenze negative.

Una rete di ricerca ha condotto il sondaggio in 25 nazioni europee, mettendo in luce gli usi, le attivita’ e i rischi collegati all’esperienza dei bambini con Internet. La rete e’ formata da esperti ed e’ coordinata dalla London School of Economics nel Regno Unito.

Secondo tale ricerca, quasi il 50 per cento preferisce usare Internet nella propria camera, invece la percantuale del 39 per cento ha come preferenza uno spazio comune. La maggior parte dei giovani partecipa a social network, come Facebook, e  tale attivita’ si intensifica con l’aumentare dell’eta’.

La maggior parte dei ragazzi comunica con persone che conosce o con amici di amici e un bambino su quattro comunica con estranei attraverso giochi, chat o mondi virtuali.

Questo chiaramente può comportare qualche rischio e la ricerca ha evidenziato come le due maggiori criticità siano da ricollegare all’uso eccessivo di Internet e all’accesso da parte dei giovani a contenuti non appropriati, di fronte ai quali si ritrovano il 21 per cento dei ragazzi fra gli 11 e i 16 anni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *