Il rock progressivo e psichedelico degli svedesi Dungen

Il rock ormai e’ la lingua globale nel mondo al pari dell’inglese ma essendo musica, quindi arte, riesce ad esprimere e comunicare al meglio l’ascolto globale.

Non solo musica anglosassone ma musica da tutta Europa, da tutto il mondo per deliziare chi ascolta e stavolta e’ la Svezia a presentarci una band, un gruppo che di rock fa progressivo e psichedelia, parliamo dei Dungen, capitanati dal frontman e polistrumentista Gustav Ejstes ed ormai ben noti un po’ ovunque e non solo come gruppo di nicchia.

Un particolare della band e’ che i testi sono in svedese, quindi cantano in svedese ed all’ascolto lo svedese non suona per niente ostico sembrando talvolta un po’ francese o portoghese, questa e’ l’impressione che ricevo ascoltandoli ma il loro rock e’ progressivo ed attualissimo e sfiora il folk svedese o dei Jehtro Tull quando e’ accompagnato dal flauto ben suonato da Gustav.

Musica per sognare e non solo gli anni 70 perche’ loro sono attualissimi, una band giovane degli anni 2000 e rompono la noia della solita musica commerciale di Lady Gaga e company.

Il loro primo album risale al 2001 col nome di Dungen, forse l’album piu’ famoso e che ebbe successo in Gran Bretagna e’ del 2004 e si chiama Ta Det Lugnt ma a me piace molto l’ultimo, uscito quest’anno, Skit I Allt, in inglese Fuck It All con sonorita’ piu’ melodiche. L’album piu’ progressivo e’ sicuramente Ta Det Lugnt ed i brani Panda e Festival lo dimostrano.

In Skit I Allt la melodica canzone Marken Låg Stilla/The ground lay still unisce la musica progressiva alla melodia. Altra canzone melodica la troviamo nell’album 4 del 2008, Det Tar Tid/It Takes Tme, anch’essa suonata al piano da Gustav Ejstes. Dunque buon ascolto con la musica progressiva dei Dungen tutta Made in Sweden ed emuli o quasi dei piu’ famosi Yes, Genesis e Jethro Tull.

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