Imprenditoria giovanile e prestiti per le nuove attività commerciali

Negli ultimi anni l’imprenditoria ha fatto passi da gigante, sono stati istituiti molti prestiti per giovani imprenditori che hanno intenzione di intraprendere un percorso nell’ambito del commercio. Per poter ottenere questi prestiti, (ce ne sono diversi e più avanti vedremo quali), è necessario essere già degli imprenditori e quindi l’attribuzione partita IVA già eseguita. Inoltre sono necessari diversi documenti, fondamentali per l’ottenimento del denaro necessario: si dovrà quindi, tra gli altri documenti, presentare il proprio Business Plan.

Cos’è il Business Plan?

Il Business Plan è un documento che sintetizza informazioni economico/finanziarie, in un piano marketing, che comprende le strategie commerciali, e in una pianificazione dell’andamento aziendale relativa ai tre anni successivi alla realizzazione del progetto. Per poter realizzarne uno, è necessario rivolgersi a persone qualificate per farlo e che sappiano gestire e consigliare il proprio cliente.

I prestiti per l’imprenditoria giovanile e femminile

Esistono molti tipologie di prestiti: da quelli in cui ci si presenta personalmente presso una banca a quelli che invece bisogna vincere un concorso. Molti sono i prestiti messi a disposizione dalle Regioni e dagli enti locali, altrettanti sono gli incentivi nazionali. In particolare, però, vogliamo approfondire i prestiti a fondo perduto: cosa sono?

Beh, già il nome dice molto, sono dei particolari prestiti che hanno come caratteristica principale quella che non va restituita tutta l’intera somma ottenuta, bensì soltanto una parte. Questa tipologia di prestiti però, è utilizzata in particolare come agevolazione per l’imprenditoria femminile.

Negli ultimi anni, infatti, i governi hanno iniziato a dare molta importanza all’imprenditoria delle donne: agevolazioni e incentivi sono molto accattivanti per le donne che hanno intenzione di avviare una nuova attività commerciale. I requisiti richiesti sono: aziende di piccole e medie dimensioni e ovviamente la componente in prevalenza femminile.

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