In Italia la salma di Matteo Miotto, ucciso in Afghanistan

E’ rientrata in Italia ieri mattina la salma del caporal maggiore Matteo Miotto, ucciso due giorni fa in Afghanistan.

Il giovane soldato, aveva 24 anni, è stato ucciso nella valle del Gulistan, da un cecchino mentre era di guardia su una torretta. A rendere gli onori e ad accogliere il militare c’erano il ministro della difesa Ignazio la Russa, ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, nonchè i familiari e gli amici della vittima.

Assente per motivi di salute il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I funerali del caporal maggiore Matteo Miotto saranno celebrati domani nelle basilica di Santa Maria degli Angeli.

Intanto, dall’esame autoptico effettuato sul cadavere è risultato che Matteo Miotto “è stato ucciso da un solo colpo d’arma da fuoco sparato da un cecchino che gli causato una morte praticamente sul colpo.

In poche parole era impossibile salvarlo e tenerlo in vita” – ha detto Paolo Arbarello, il medico legale che ha eseguito l’esame autoptico sul corpo del militare.

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