In Italia sempre più studenti lavoratori

Complice la crisi, sempre più studenti, soprattutto fuorisede vanno alla ricerca di un lavoretto da conciliare con le lezioni o per pagarsi gli studi o comunque per guadagnare qualche soldo.

I canali di ricerca per trovare velocemente un impiego semplice e poco impegnativo come barista, cameriere, hostess, o fattorino sono svariati: in primis gli annunci sui siti di settore e sui giornali, nonché le bacheche presenti nelle stesse università, ma anche il passaparola su blog e forum studenteschi, e ovviamente, gli sportelli dei vari Informagiovani che presentano sempre opportunità interessanti.

Per chi, invece, vuole pagarsi gli studi, magari con un lavoro part-time, il consiglio è di spostarsi su servizi di job placement con tanto di annunci online e materiale informativo messo a disposizione degli universitari dagli appositi uffici presenti negli Atenei. Spesso quest’ultimo servizio si rivolge anche ai neolaureati in cerca di un primo impiego magari sotto forma di stage presso aziende convenzionate con le Università.

I servizi forniti da queste agenzie vanno dalla preparazione del curriculum e della lettera di presentazione al supporto (anche burocratico) per trovare un impiego.

Molto interessante una significativa tendenza emersa da alcuni sondaggi effettuati intervistando esperti di job placement delle varie università: le aziende ultimamente tendono ad assumere giovani in possesso di laurea triennale, poiché sono considerati più “facili” da formare, per cui le richieste per questo tipo di figura sono in netto e significativo aumento.

Fra l’altro, l’ulteriore vantaggio è che le società non chiedono a tutti i costi l’impegno full time, portando come conseguenza il fatto che lo studente che decida di portare a termine anche il biennio successivo si trova nelle condizioni di poterlo fare senza per questo dover rinunciare alla propria attività lavorativa.

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