Inaugurato il Juve Stadium che cambia il calcio

Il tanto atteso 8 settembre 2011 dai tifosi juventini e, forse, un po’ da tutti gli appassionati di calcio è finalmente arrivato e anche passato.

Sostenitori bianconeri da tutta Italia hanno invaso ieri Torino per assistere a qualcosa ancora di unico nel nostro calcio, ma che si spera possa essere da modello per le altre società: l’inaugurazione di uno stadio di proprietà, il Juve Stadium, all’inglese, privo di barriere, a due passi dal campo, con annessa area commerciale da far vivere lo sport e la squadra sette giorni su sette e non solo la domenica.

Stupenda ed elegante la cerimonia, con coreografie ideate da Marco Balich, già organizzatore di quelle per i Giochi Invernali di Torino 2006, discorso del presidente Andrea Agnelli e del sindaco di Torino Piero Fassino e sfilata di tutti i campioni che hanno fatto la storia della Juve.

Tra questi, l’unico assente (forse il più atteso) è stato Michel Platini, il quale ha lasciato un videomessaggio a società e tifosi. Infine, presentazione della squadra e partita tra la Juventus, primo club nel mondo ad aver vinto tutto quello che c’era da vincere, e il Notts County, squadra di calcio professionistica più antica del pianeta e colei che prestò le sue maglie bianconere alla Juventus, nel lontano 1911. Partita terminata 1-1.

Unica nota stonata, il mancato invito all’ex dg della Juve, Luciano Moggi, soprattutto se si pensa che ieri sera gli scudetti rivendicati in tutta la cerimonia erano 29, numero raggiunto per merito di quest’ultimo, che a Radio Manà Manà Sport ha ironizzato: “C’era chi ha mandato in b la Juve e non c’ero io…”.

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