Incidente stradale in Nuova Zelanda: camionista ignorato dai paramedici

“Mi sono sentito come intrappolato in un fosso dove nessuno avrebbe potuto notarmi”: queste le parole di Les Bennett, camionista di Taupo, città sulle rive dell’omonimo lago della Nuova Zelanda.

Le parole fanno riferimento al trattamento riservato, da parte di medici e infermieri, al ventottenne camionista a seguito di un terribile incidente avvenuto sulle strade neozelandesi lunedì 27, ore 17.15. L’incidente ha coinvolto, oltre a Bennett e al suo mezzo, ben tre famiglie in altrettante auto, per un totale di dodici persone finite in ospedale.

Il trattamento a cui si riferisce il camionista può essere riassunto come segue, almeno a giudicare dalle sue parole: per prima cosa, nessuno degli infermieri si è preoccupato di avvicinarlo per soccorso, soccorso che invece è stato normalmente riservato agli altri infortunati; come se non bastasse, a ciò si aggiunge l’essere riuscito a vedere un dottore solo il giorno successivo all’incidente.

Da parte sua, la clinica responsabile dell’intervento si difende, ribadendo di aver mandato un’ambulanza per due volte sul percorso e questo proprio per verificare di aver recuperato tutti gli infortunati. Di conseguenza, sempre dalle parole della clinica, la presunta dimenticanza di Les Bennett è da attribuire ad una minore gravità di infortunio rispetto agli altri pazienti.

Ciò che è certo, ad ogni modo, è che sette persone sono ancora in ricovero, tre delle quali in stato molto grave. Al di là di tutto, altra tragedia sulle strade che non lascia senza pensieri…

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