Incursioni Islamiche di Vincenzo La Salandra

Incursioni Islamiche

Incursioni Islamiche

Incursioni Islamiche: in Italia meridionale dagli Omayyadi agli Ottomani è il nuovo testo del professor Vincenzo La Salandra, docente di lingua inglese ed esperto di storia del Mezzogiorno e di storia islamica, di cui è un appassionato ricercatore.

Come ha fatto nel saggio Alexander Islamicus. L’immagine di Alessandro Magno nelle fonti arabo-islamiche medievali, edito dalla GB EditoriA nel 2012, l’autore si basa sia su fonti cristiane che su quelle musulmane, cercando di scoprire in una vera indagine storiografica la verità su queste ‘incursioni’. Il termine incursione fa infatti venire in mente un atto di guerra e di conquista, ma si tratta veramente di questo? O dietro a queste presunte ‘conquiste’ si nasconde altro?

Particolare attenzione è rivolta verso le incursioni islamiche che videro come scenario l’Italia tra il IX e l’XI secolo, evento rilevante per l’intera storia del Mediterraneo e caratterizzante per una nazione, l’Italia, che vive in questa incursione non una conquista ma un vero e proprio processo di integrazione tra le genti italiche cristiane e quelle saracene islamiche.

Al contrario di quanto si possa credere la Sicilia e parte dell’italia Meridionale toccata dai saraceni, ha potuto sviluppare una propria via e una propria cultura, basandosi sul rispetto reciproco e a volte sul sincretismo nello stile di vita e nella cultura popolare. Naturalmente le due grandi religioni monoteiste rimasero divise, nella dottrina, ma non nella pratica e nella vita di tutti i giorni, creando un modo di governare del tutto nuovo e sconosciuto in epoca medievale, dove alle barbarie dei goti, dei bizantini e dei longobardi, ha fatto posto lo stile raffinato e culturale arabo, custode delle grandezze scientifiche e filosofiche dei greci e non amante della guerra e del sangue come lo erano gli Occidentali a quel tempo.

Lungi dall’essere conquistatori e barbari i saraceni furono invece civilizzatori e costruttori, tanto da rendere l’isola Sicilia il fiore all’occhiello dell’intera Penisola. Il governo arabo-islamico nei secoli che vanno dal IX all”XI era infatti rivolto verso l’integrazione tra le due culture e non verso uno scontro tra civiltà, il saggio del professor Lasalandra apre infatti notevoli spiragli al dialogo e alla conoscenza reciproca, in modo da poter creare, come è già successo in passato, una società più equa e giusta, che possa essere da esempio di fronte alle barbarie che si vedono in questo sciagurato periodo storico in cui nonostante le conquiste scientifiche non si riesce a trovare una pace duratura per il pianeta.

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