Influenza A, no al panico

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I casi, bisogna dirlo, sono tantissimi e aumentano ogni giorno, ma questa misteriosa influenza e nuova pandemia non è così pericolosa come può sembrare dai titoli dei giornali.

Si sta creando un’ondata di panico generata più che altro dalla disinformazione, la più pericolosa delle circostanze.

Il viceministro della Salute Fazio, durante una conferenza stampa, ha rassicurato tutti sull’entità di questa malattia. I malati aumentano, è vero, ma con sintomi non certo gravi nella stragrande maggioranza dei casi. Si è arrivati, solo in Italia, ad avere circa 7’000 casi di influenza A, con meno di un caso su 1’000 che presentasse criticità.

Peraltro, queste si sono presentate su pazienti già abbastanza compromessi e indeboliti, con casi limite come il paziente morto nel napoletano, talmente debilitato che la sindrome è stata esclusa come causa del decesso.

Si ipotizza che nell’apice della diffusione, si potrebbe arrivare a qualche centinaio di casi gravi, persino meno che nell’influenza stagionale.

I titoli dei giornali sono sempre più allarmistici, e quindi si invita a un pò di calma e tranquillità su quella che non è ancora considerata un’emergenza.
Altrimenti il rischio è quello che il panico si possa diffondere, con l’aumento che avverrà sicuramente con i primi freddi e la combinazione con la solita influenza invernale.

Ma attualmente, avere paura è solo dannoso.

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