INFLUENZA SUINA – A, questa sconosciuta

influenza-suina_AE’ la psicosi di quest’anno, e come predetto da medici e ricercatori, si sta riproponendo sempre più forte.

Con l’autunno e il freddo, avrà una diffusione enorme, come l’influenza normale, stagionale, forse anche di più.

Ma l’allarmismo e la disinformazione non aiutano. Bisogna fare delle analisi anche alla luce delle ultime notizie.

E’ chiaro a tutti che la prospettata vaccinazione di massa potrà rimpinguare non poco le casse delle case farmaceutiche che avranno la fortuna di produrlo. Per loro, l’influenza suina è una manna! E peraltro, non è nemmeno così pericolosa, anzi.

Sui giornali si sentono ormai casi di interi gruppi di persone contagiati tutti insieme, in vacanza, al lavoro. Difatti è molto facile esserne infettati trovandosi vicino a persone già malate, proprio come prendendosi un raffreddore. Ma quello che non tutti specificano è che non è di certo una malattia molto pericolosa, ha dimostrato una mortalità e una sintomatologia molto limitate, spesso inferiori a quelle dell’influenza stagionale.

Molti non sanno addirittura che mangiare carne di maiale non c’entra niente, il contagio avviene da uomo a uomo.

Le vittime sono pressochè tutte soggetti già a rischio, e molti guariscono da soli, o semplicemente con il Tamiflu, specie se giovani e in salute. Sono pochi e non collegati i casi di decessi di persone sane.

Il rischio che quindi si corre è che la psicosi possa dilagare a partire dall’autunno, quando sarà veramente molto diffusa e si combinerà con la normale influenza invernale, creando panico e probabilmente intasando ospedali e linee telefoniche di soccorso.

Questo, più che altro a causa di mancanza di informazione o semplice paura.

Non bisogna comunque abbassare la guardia. Il vero rischio è che, essendo un virus, possa modificarsi velocemente diventando, se va bene, immune al prossimo vaccino e, se va male, aumentando sintomatologia e mortalità, cosa che non è chiaramente da augurarsi.

La medicina attuale è molto sviluppata e pronta all’evenienza, ma è chiaro che uno scenario simile potrà creare veramente grossi problemi andando ad intaccare persino i rapporti sociali. Un assaggio vi è stato con la Sars, o proprio in Messico allo scoppiare di questa Influenza Suina o Influenza A. Scuole chiuse, uffici chiusi, trasporti semivuoti.

Tutto ciò deriva dalla mancanza di fonti e dall’insicurezza. Gli organi di stampa e comunicazione devono informare in tempo e a dovere le persone, ovviamente tali fonti devono provenire dagli studi medici e scientifici accertati e aggiornati.

Altrimenti si rischiano due cose: psicosi e panico generale, con grosse perdite economiche e di coesione sociale. L’altra, la peggiore, è che la disinformazione su una possibile mutazione molto più pericolosa faccia abbassare la guardia e causi molti più contagi e molte più vittime.

I medicinali vanno presi solo ed esclusivamente dopo consiglio medico e mai in via preventiva perché rischiano in questo caso di diventare addirittura nocivi.

La diffusione attuale, ovviamente cresce. Nell’ultimo bollettino dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) nelle ultime 24 ore sono stati 864 i nuovi casi di influenza A registrati in Europa. Nel mondo, salgono a 188.139 i casi di contagio con 1.265 decessi.

Per quanto riguarda l’Italia, i casi restano 975. In Europa i morti sono 40 con con 27.337 casi.

Quindi come si può vedere, fortunatamente la mortalità è bassissima, nell’ordine di qualche unità ogni mille contagiati.

Per il momento possiamo solo sperare, e comunque non allarmarci.

Fonte immagine: www.100scienze.it

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