Inter: la prova del 9 di Gasperini

Dopo l’inattesa disfatta di domenica sera al Barbera, i malumori iniziano a serpeggiare in casa Inter.

Il presidente  insoddisfatto del modulo di Gasperini cerca di far valere le sue ragioni allo scopo di evitare altre brutte figure, in campionato e in Champions League.

Le prestazioni poco convincenti del pre-campionato, la debacle nella Supercoppa Italiana e il salvataggio in “zona Cesarini” di Pazzini nell’amichevole internazionale contro i non irresistibili greci dell’Olympiakos Pireo,  lasciavano dubbi che si sperava di chiarire con l’avvio della nuova stagione ma, di fatto, la conferma non è arrivata e, la delusione dopo l’incontro con i rosanero inizia a dare i suoi frutti.

La telefonata notturna tra Branca e Moratti è il segnale di uno scontento che, se le cose non dovessero cambiare, potrebbe portare a una sostituzione rapida dell’allenatore in carica; il modulo 3-4-3 non valorizza la squadra, non porta risultati e non piace, meglio tornare allora al 4-3-1-2 applicato prima da Mancini e ripreso in seguito dagli altri allenatori, compreso Mourinho, l’unico che sia riuscito negli ultimi anni a portare i nerazzurri alla conquista della coppa dalle grandi orecchie.

Alla vigilia del match contro i turchi del Trabzonspor c’è chi mormora che la virata potrebbe in realtà portare a  un 4-3-3 con Sneijder non più in panchina dal primo minuto ma direttamente sul campo di gioco ad affiancare i due attaccanti; capitan Zanetti e Moratti appaiono però della stessa idea, se le cose non vanno per il verso giusto è bene cambiare e l’allenatore, che gioca per vincere, farà del suo meglio.

O almeno, questo è quello che in questo momento si augura tutto il popolo nerazzurro.

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