Internet, lento progresso, poca libertà

Dovrebbe esserci un grande magazzino d’arte nel mondo dove l’artista potesse portare le sue opere e dal quale il mondo potesse prendere  ciò di cui avesse bisogno“.
Ludwig van Beethoven

Nonostante l’Italia non sia una meraviglia per quanto riguarda le connessioni Internet  che sono lente, non mantengono le promesse e sono delle più care d’Europa. Nonostante vi siano persone che vogliono dettar Leggi pur non avendo mai preso un mouse in mano (Carlucci e Brunetta che vogliono bloccare addirittura YouTube e Facebook, levare l’anonimato, ecc…) e bloccare la libertà di parola che “teoricamente” dovrebbe essere garantita non solo dalla Costituzione Italiana ma anche dalle Leggi Europee.

Foto: neothezion

Foto: neothezion

Nonostante la lotta contro il p2p di cui certe persone farebbero meglio a evolversi e capire che fornendo prodotti e servizi gratuiti o a basso costo si possono fare molti più soldi che non vendendoli a costi da paura (chi è che ruba chi?). Nonostante se usi Internet in Italia o ti permetti di avere un blog dalla massa sei considerato un pedofilo o uno in cerca di sesso quando nei altri paesi Europei e in America un blogger è quasi sinonimo di Dio e guadagna tantissimo dalla vendita di spazi pubblicitari. Nonostante in Italia se vuoi fare il blogger professionista spesso e non volentieri ti chiedono una Laurea e ti pagano poco (basta vedere la differenza di tipo di annunci che ci sono in Spagna e in Italia,  alcuni anche al massimo dell’illegalità con limiti di età, altri ti chiedono addirittura la residenza vicino o che lavori presso loro in loco, dimostrando di non aver capito niente di Internet), mentre in Spagna basta “che ci sai fare” e in poco tempo diventi famoso e riconosciuto da tutti (e parlo per esperienza diretta, una Laurea non sostituirà mai la persona, è la persona che viene letta e seguita e chi legge un sito o un blog “non vuole un linguaggio troppo professionale” ma preferisce chi scrive in modo amichevole e semplice, comprensibile per tutti, chi sa manifestare la propria anima al di là dello schermo e riesce a entrare nel cuore delle persone). Nonostante vi siano siti di opinioni che ti sfruttano economicamente e si fanno i soldi alla faccia tua e si permettono anche di pretendere (Ciao, Trivago…).

Foto: Tanoka

Foto: Tanoka

Nonostante i giornali hanno dichiarato guerra aperta alla libertà di parola e ai blogger che si pongono come medio d’informazione alternativo e gratuito (forse dovuto alla loro incapacità d’adattamento, evoluzione, gestione delle risorse e sfruttamento economico dall’erogazione di servizi gratuiti, o forse perché stanno ancora al fax e non sanno usare un pc), che poi lo sappiamo che è tutto in mano al “Cavaliere” (semplice onoreficenza alla portata di molti); non vorremmo giammai contraddire le versioni “ufficiali” dei mass media provenienti tutte dalla stessa fonte “non ben definita”?!

Nonostante tutto questo e altre cose, vi sono persone che guardano al futuro e non restano attaccate alle vecchie idee. Ci sono persone che non hanno paura di cambiare (Partito Pirata), e anche se in maniera più lenta rispetto ai altri paesi della Comunità Europea, Internet in Italia si evolve.

Sembra proprio che anche il Papa lo abbia capito e ora legge il Vangelo da una “nuova finestra“. Sta di fatto che mentre alcuni vogliono “tagliare Internet” e portarci alla dittatura vigente in Cina, il “Cyber Papa” è presente anche su Facebook e vuole “essere tuo amico“, e chi scrive in questo momento è una non cattolica, ma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.

Foto: sdp

Foto: sdp

Nel frattempo, sempre molto lentamente, ci sono città che avvelendosi del servizio offerto da Guglielmo, offrono connettività wi-fi gratuita e lo stesso sindaco di Udine ha dichiarato di voler installare in tutta la città la connessione Internet gratuita attraverso la fibra ottica.

Tanti altri servizi gratuiti e “legali” (visione film, possibilità di scaricare musica, ecc…) vanno nascendo e persino la Siae (finalmente) si mostra propensa alla diffusione gratuita delle opere su Internet.

Un invito a continuare la lotta per la salvaguardia dei nostri diritti è dunque questo, alla faccia di chi ci vuole far vivere in una dittatura e censura con scuse che non attaccano quali la diffamazione (che diffamazione non è ma “libera espressione”), pedofilia (mica è colpa nostra!), cattivo uso da parte dei minori (controllate i vostri figli piuttosto!), istigazione a delinquere e apologia di reato (istigazione a delinquere o difesa dai veri delinquenti e diffusione della verità ben diversa dalle versioni “ufficiali”?), sicurezza (spesso i delinquenti sono pagati da chi sta lassù per convincere le persone a accettare Leggi che limitano le loro libertà), copyright (le parole non hanno proprietà così come la terra prima che qualcuno se la prendesse rubandola all’umanità), ecc…

Foto: Jose Téllez

Foto: Jose Téllez

Un invito lo rivolgo anche alle società somministratici di connessioni Internet:  Mi piacere avere un contratto wi-fi flat veloce e economico, visto che io in internet ci lavoro e senza questo non posso permettermi una vacanza o tante altre cose… E se mai vi sognerete di rendere effettivo il Telecoms Package, non ci penserò due volte a rivolgermi alla “vostra concorrenza estera”.

Mentre ai politici che ci vogliono isolare dal resto del mondo e bloccare l’informazione posso solo dire: Al posto di arrabbiarvi come bambini dell’asilo quando vi si critica per paura di perdere “il vostro giocattolo” e volerci censurare, scendete dal piedistallo e provate a difendervi (se ne siete capaci), mettendovi allo scoperto e parlando alle persone direttamente, senza farvi creare i discorsi “dai vostri psicologi” in cui vi è un largo uso delle tecniche di PNL. E ricordate “che voi siete i nostri dipendenti” (strani dipendenti che guadagno più di quelli che dovrebbero essere i loro superiori…) e le Leggi “le vogliamo fare noi”!

Colgo l’occasione per salutare Marco Travaglio, Le Iene e il Partito Pirata.

Vi saluta, per oggi, una blogger professionista “felicemente non laureata”.

Per ulteriori informazioni sulla censura e dittatura mascherate dalla parola “difesa” visitare il gruppo su Facebook, questo canale YT e anche questo.

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