Intervista a Manuel Ribeca: “Ero destinato a fare il deejay”

 

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza a Tamarreide?

Tamarreide ha rappresentato 10 anni della mia vita in cui avevo fatto e visto di tutto, riassunti poi in un reality. Sono entrato nel mondo della notte all’età di 17 anni facendo show di animazione e coinvolgimento del pubblico femminile con il mio gruppo chiamato “ICETREND”. Al provino di Tamarreide mi hanno scelto dopo dieci minuti. All’inizio ero un po’ scettico: avevo timore che l’etichetta del “tamarro” mi potesse pregiudicare nel lavoro. La regia e tutta la produzione del reality vedevano perfetto come ruolo “tamarro” il mio vecchio lavoro da spogliarellista. Quindi nel programma invece di fare il deejay tornai a fare quello che per 10 anni mi aveva portato a essere un amante del mondo della notte e delle donne…

La rifaresti?

La rifarei assolutamente perché la forza dei “media” e della Tv facilita la mia professione di deejay.

Con quali concorrenti sei rimasto in buoni rapporti?

Sono rimasto in buoni rapporti con Marika Baldini con cui avevo avuto un flirt nel pullman, ma negli ultimi mesi ci siamo persi di vista. Con gli altri ho chiuso perché erano invidiosi per via della mia funzionalità come ospite nelle discoteche. Sono uscito bene come personaggio e come deejay, e la verità a volte fa male…

In tre parole come descriveresti il mondo dello spettacolo?

Emozionante, finto, manipolato, spietato, ma non in grado di ingannarmi.

Cosa non tolleri del mondo dello showbiz? 

L’ipocrisia e la falsità di chi ha il potere, come produttori e responsabili delle reti televisive che pilotano i format per trasmettere una finta realtà.

Sei pluritatuato, ma quali messaggi trasmettono i tuoi tatuaggi?

Potrei scrivere per ore. In breve, i tatuaggi rappresentano ognuno un passaggio fondamentale della mia vita e soprattutto un cambiamento. L’ultimo è una frase di una canzone di Grace Jones “Slave to the Rhythm” che rappresenta la mia grande passione e il mio insostituibile amore per la musica.

La musica è una delle tue grandi passioni. Quali progetti hai in cantiere?

Ero destinato a fare il lavoro del deejay, ma ci ho messo un po’ di anni prima di capire che l’amore per la musica che provavo dovevo trasmetterlo agli altri. Ho grandi progetti da realizzare. Nell’ultimo anno grazie alla notorietà datami dalla Tv e a chi mi segue dal punto di vista lavorativo ho avuto la possibilità di esibirmi nei locali top d’Italia, come il Twiga di Forte dei Marmi, il Samara Beach di Gallipoli, il Beach di Riccione, il K24 di Siracusa e inoltre di partecipare come deejay alle feste di apertura della Winter Music Conference di Miami. Il mio prossimo passo sarà il mio primo disco su cui sto lavorando da tempo che sarà influenzato da ritmi d’oltre oceano e realizzerò un videoclip, che mostrerà in maniera un po’ scandalosa tutto quello che accade realmente nel mondo della notte, nel bene e nel male e senza censure. Quindi occhi e orecchie aperte.

Si parla molto di film a luci rosse girati da showgirl ed ex concorrenti di reality. Tu lo faresti?

In Tamarreide sono stato il personaggio che ha spinto l’acceleratore nelle scene hot e nelle situazioni che hanno creato le più grosse polemiche, sullo sdoganamento del sesso davanti alle telecamere. Quindi ho fatto comunque scene erotiche filmate, ma con persone che desideravo. Non farei mai un porno perché è squallido farlo per visibilità. Preferisco farli in privato. Credo che tutte le showgirl finite a fare film hard, siano finite lì perché non hanno arte, nemmeno nel fare sesso. Io faccio il deejay e sono felice.

 

Ti spoglieresti per un calendario?

Sì, per tanti anni ho fatto il fotomodello e ho posato per linee di intimo uomo, quindi non rifiuterei, anche perché sono molto egocentrico e narciso.

L’Italia è a un passo dal crack. Secondo te per colpa di chi? Cosa consigli ai giovani che vogliono lasciare il nostro Paese?

La situazione è critica e la colpa è dei politicanti che in passato hanno speso i nostri soldi, chi per il “bunga bunga” chi per le case a Monaco. Ai giovani consiglio di seguire i propri sogni e di fare la loro piccola parte per cambiare il mondo.

Come rispondi a coloro che accusano i concorrenti di reality di essere “prodotti trash”?

Di cambiare canale e guardare Discovery Channel.

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