Iran: festeggiamenti per il NoRuz

Il Noruz, o Nawruz, o in altri mille modi a seconda di quale punto dell’Asia minore ci si trovi a pronunciarlo, è il capodanno persiano, giunto fino a noi dai tempi di Ciro e Dario e anche prima.

Sembra che l’attuale festa, che dura circa due settimane, e durante il quale l’Iran si ferma o comunque rallenta fortemente i propri ritmi, sia antica di 15.000 anni, e che celebrasse già a quel tempo l’arrivo della primavera. Successivamente Zaratustra la riorganizzò in onore di Ahura Mazda, il dio del Sole: in seguito sembra che Dario il Grande festeggiò intorno al 487 a.c. con una grande cerimonia, il noruz a Persepoli, nell’anno in cui il sole cadeva al centro dell’osservatorio astronomico, segno di buon auspicio per gli astronomi dell’epoca.

Le maggiori documentazioni provengono comunque dal tempo dei Parti e dei Sasanidi, e ci fanno sapere che era usanza pulire a fondo le case, scambiarsi doni e concedere l’amnistia ai prigionieri; con l’arrivo dei musulmani la festa non venne cancellata ma inglobata nelle usanze islamiche.

L’usanza vuole che la festa cominci dodici giorni prima del capodanno con lo scambio di regali e le pulizie; le scuole chiudono insieme a molte attività commerciali, e gli iraniani usano viaggiare per il paese.

L’ultimo mercoledì dell’anno si celebra la festa del fuoco con l’accensione di molti falò per le strade e la gente si mette a tavola con sette portate che hanno tutte il nome che iniziano per “s”:  sazbeh, samanu, sib, senjed, sir, somaq e serkeh, a base di legumi, aglio, carne e  frutta secca.

Si celebra anche il sacrificio di Haji Pirooz, il dio sumero che muore alla fine del vecchio anno e risorge all’inizio del nuovo, mentre il tredicesimo giorno di festa si trascorre fuori facendo pic-nic, scongiurando il malaugurio del giorno numero 13.

Sembra che persino Khomeini, dopo la rivoluzione del 1979,  fu costretto a ripristinare la festa dopo che per due settimane le donne di casa non gli rivolsero la parola.

Ayd-e-Noruz Mubarak!

One Response

  1. valerio 25 maggio 2010

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