Italia, Benzina: ancora aumenti

Oggi, 4 marzo, ancora un rincaro per il prezzo della benzina alla pompa in Italia. La quotazione del Brent a Londra è arrivata a 116 Dollari per barile e, come sempre accade, puntuali arrivano i rincari.

Eni aumenta di 0.5 centesimi la benzina e 1 centesimo il diesel, IP sale di 1 centesimo, Q8 1 centesimo per la benzina e 1,5 per il diesel. Maglia nera per Shell che aumenta di 1.5 e 2 centesimi. Un litro di benzina costa arriva a costare tra 1.548 Euro (Tamoil) e 1.557 (Eni), mentre per il diesel il prezzo si attesta tra 1.440 (Tamoil) e 1.452 (Q8). Più contenuto il prezzo del Gpl, ma anche questo in aumento, che varia da 0.789 (Eni) a 0.779 (Q8).

Il rialzo è determinato dai timori di una nuova offensiva in Libia e dalla situazione instabile in Yemen e Bahrein (paesi produttori dell’oro nero). Questo nuovo aumento del greggio porta gli economisti a temere l’inflazione che può compromettere la fase di ripresa in corso dopo la recessione di questi ultimi anni.

In un paese come l’Italia in cui la maggior parte delle merci si muove su strada, l’aumento della benzina non può che portare ad un rincaro dei prezzi al consumo, senza contare i maggiori costi di produzione industriale delle singole merci.

Per risparmiare allora non ci resta che lasciare ogni tanto l’auto ferma ed acquistare prodotti a chilometro zero (magari da un agriturismo vicino casa).  Un modo per trasformare in positivo una situazione di certo non felice.

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