Italiani liberati a Gaza raccontano: “Ci hanno maltrattato!”

Ieri i 6 italiani presi in ostaggio a Gaza dopo il blitz Israeliano sono stati finalmente liberati e sono già stati portati in Turchia per essere rimpatriati.

Ora la loro voce impaurita racconta l’avvenuto lasciando tanta rabbia ed amarezza:

“L’assalto dei soldati israeliani che si sono avvicinati alla nostra nave a bordo dei gommoni sembrava una scena di Apocalypse now…Vedere tutti quei soldati bardati, col il volto coperto…Quando abbiano capito che ci stavano per aggredire ci siamo separati in due gruppi. Io sono andato con i giornalisti nella cabina di pilotaggio per cercare di filmare quello che stava succedendo, ma ci hanno sequestrato tutto: ho perso diecimila euro di attrezzature e non so se le recupererò mai.

In Israele non ci torno neanche morto,ma voglio tornare in Palestina al più presto”.

Un ragazzo di 30 anni, Manuel Zani,in viaggio per gli aiuti umanitari per la prima volta, ed ora a Tel Aviv, racconta così la sua avventura da giornalista, e crolla nel raccontare l’accaduto, intimorito dall’evento che lo ha coinvolto e trova dentro di sè tutto il coraggio che occorre per riprendersi da un tale choc subito.

Altri invece raccontano di essere stati maltrattati, di non aver potuto telefonare a nessuno, neanche al proprio avvocato. Prigionieri come se avessero commesso un reato grave, e trattati come se non avessero diritto a nulla.

Una vicenda che fortunattamente si è conclusa nel migliore dei modi, oggi infatti i prigionieri torneranno in Italia, scendendo negli aeroporti di Roma e Milano. Ma i racconti dei prigionieri fanno capire benissimo quanto lo stato ebraico sia disumano e prepotente nel loro modo di agire senza regole.

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