James Bond non è morto: parola di Jeffery Deaver

James Bond è morto? No, è vivo e lotta insieme a noi! La notizia, insomma, è che dopo la sospensione di quello che sarebbe stato il 23° capitolo della fortunata serie cinematografica, a causa della crisi finanziaria della MGM, c’è chi non si rassegna a veder finire nel nulla il più celebre agente segreto del grande schermo.

Per la precisione, il compito di far rivivere almeno sulla carta il mito dell’agente 007, al servizio di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, toccherebbe stavolta a uno dei più famosi scrittori di noir attualmente in circolazione: vale a dire Jeffery Deaver.

Se non sapete chi è, basterà ricordare un film che quasi sicuramente avete visto e amato, tratto proprio da un suo romanzo: ossia “Il collezionista di ossa”, il film del 1999 che vedeva protagonista Denzel Washington nei panni del criminologo paralizzato Lincoln Rhyme, con accanto la giovane assistente Amelia Sachs, vale a dire Angelina Jolie.

Il prolifico romanziere è stato interpellato dagli stessi eredi di Jan Fleming, cioè lo scrittore che creò il personaggio di James Bond, perché scriva un nuovo capitolo della serie. La loro scelta non sembra affatto casuale: infatti Deaver si era aggiudicato nel 2004 lo Ian Fleming Steel Dagger Award, il premio intitolato all’inventore dell’agente segreto, e nel discorso di ringraziamento ha rivelato tutto il suo amore per il personaggio. Gli eredi di Fleming hanno capito a quel punto che poteva essere il nome giusto.

Lo scrittore americano, nato a Glen Ellyn nel 1950, ha comunque dichiarato che nel romanzo, che vedrà la luce solo nel 2011 e che al momento è intitolato “Project X”, non tradirà il suo metodo di lavoro: dunque accurate ricerche preliminari e svolte inopinate della trama. Questo pur nel rispetto, ovviamente, del personaggio che Fleming ha reso famoso in tutto il mondo.

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