L’amore nazi-gay di ‘Broterhood’ trionfa al Festival di Roma

Al cinema, si sa, l’amore trionfa sempre. Anche quando si tratta di una improbabile – anche se non impossibile – storia d’amore omosessuale tra due militanti neonazisti.

Accade in ‘Broderskab’ (‘Brotherhood’), del regista danese Nicolo Donato che rispettando i pronostici si è aggiudicato la quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Una pellicola forte e intensa per una storia d’amore shock, che ha convinto la giuria internazionale – presieduta dal regista Milos Forman – ad assegnare  il Marc’Aurelio d’oro all’opera prima del regista italo-danese.

Il Festival ha regalato anche una doppia soddisfazione a Giorgio Diritti ed al suo ‘L’Uomo che verrà’, che racconta attraverso gli occhi di una bambina di 8 anni l’efferata strage di Marzabotto, compiuta nel 1944 da truppe naziste ai danni della popolazione civile. Al film sono andati il Marc’Aurelio d’argento e il Marc’Aurelio d’oro del pubblico al miglior film.

E mentre i nazisti di Donato e Diritti conquistano Roma, ‘Bastardi senza Gloria’ di Quentin Tarantino, che narra le scorribande di un gruppo di soldati ebrei a caccia di nazisti nella Francia occupata dal Reich, sbanca i box office. E’ segno che sul grande schermo il passo dell’oca riesce ancora a catturare l’attenzione di spettatori e cinematografari.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *