La benzina costerà sempre più? Allora si punterà sull’auto elettrica

Se il prezzo del carburante vi sembra troppo alto adesso, rassegnatevi: continuerà a crescere. Secondo le previsioni dell’Unione Petrolifera, da qui al 2025 il prezzo del petrolio non si fermerà, anzi subirà un’impennata. E un barile potrebbe arrivare a costare anche 130 dollari. E chi deve cambiare auto inizia a chiedersi se davvero esiste un’alternativa.

Non c’è dubbio che chi ha il ”cuore verde” stia alla finestra ad aspettare l’auto elettrica: uno studio dell’Union of Concerned Scientists (Ucs) americana svela come la scelta di un veicolo elettrico, rispetto a uno tradizionale o ibrido, aiuti a contenere il riscaldamento globale e sia più conveniente nel lungo periodo.

Tuttavia, i tempi per una vera e propria rivoluzione elettrica su strada sono ancora lunghi, considerati i prezzi elevati e la mancanza di infrastrutture, soprattutto in Italia. Eppure qualcosa si muove. Inghilterra, Francia e Germania fanno da apripista: infatti, nelle più importanti città tedesche, si sperimentano infrastrutture e sistemi di ricarica di ultima generazione, mentre in Francia anche grazie a un sistema di bonus statali che va dai 2 mila ai 5 mila euro si prevede che nel 2020 un’auto su cinque sarà elettrica.

Dal canto suo, l’associazione dei costruttori britannici, la Society of Motor manufactures and traders (Smmt) nel 2011 ha registrato un calo del 4 per cento delle sostanze inquinanti immesse nell’aria, tutto merito dei mezzi elettrici, mentre il prezzo delle batterie è sceso del 14 per cento.

In Italia, c’è stata in tempi recenti una proposta di legge bipartisan sulle auto a basse emissioni che prevede che dal 2013 chi acquisterà un’auto a basse emissioni consegnando un veicolo da rottamare, riceverà un bonus tra i 1.200 e 5.000 €uro a seconda del tipo di automobile. I relatori della proposta affermano che il Governo avrebbe assicurato la copertura finanziaria per il prossimo triennio sia per gli incentivi che per la realizzazione delle infrastrutture.

Se così sara, potrà iniziare anche nel nostro Paese l’era dell’auto elettrica. Peraltro, all’interno di un disegno di legge dedicato agli spazi urbani sono state previste disposizioni in favore dell’efficienza energetica tramite investimenti in punti di ricarica per veicoli elettrici; Enel ha già provveduto ad installare colonnine in alcune città italiane.

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