La crisi del debito sovrano contagia gli USA

Il mondo del trading ha visto interessanti colpi di scena nelle ultime settimane: fino a qualche mese fa nessuno avrebbe mai pensato che anche gli Stati Uniti sarebbero stati coinvolti nella crisi del debito sovrano e invece ci troviamo oggi di fronte ad un Presidente Obama che si appella ai cittadini americani chiedendo che facciano pressione sul Congresso al fine di raggiungere un compromesso ed evitare il temuto default.

Le agenzie di rating hanno messo sotto osservazione il debito pubblico americano da sempre caratterizzato dalla tripla A e questa situazione di possibile downgrade trova le proprie radici in una discordanza più politica che finanziaria.

Il governo Obama si trova di fronte alla bocciatura da parte del partito repubblicano del piano ideato dai democratici per diminuire il deficit attraverso l’innalzamento del tetto del debito di 2.400 miliardi di dollari.

Il nodo della discordia è rappresentato, secondo il portavoce della Camera John Boehner (repubblicano), dai tagli alla spesa per 2.700 miliardi nell’arco di dieci anni, dei quali 1000 deriverebbero da risparmi sulle difesa. La controproposta dei repubblicani suddivide l’azione di rialzo del tetto del debito in due momenti separati: il primo composto da un rialzo di mille miliardi assieme a tagli della spesa pubblica per 1.200 miliardi e successivamente un secondo voto a gennaio, solo però nel caso in cui il Congresso abbia identificato altri duemila miliardi di risparmi.

I democratici vorrebbero evitare il ripetersi di votazioni sul debito poichè queste potrebbero pesare sulla campagna elettorale per le presidenziali 2012. Analisti e giornalisti finanziari hanno spesso accusato le società di rating americane di “accanirsi” contro i paesi europei e di proteggere gli Stati Uniti. La situazione si è completamente ribaltata e i politici della Casa Bianca dovranno trovare un compromesso entro il 2 agosto per evitare il default, condizione che avrebbe effetti devastanti sulle borse e sui mercati a livello globale.

In tutto questo il mercato forex vede le valute del Vecchio e del Nuovo continente confrontarsi in una guerra dove entrambe perdono terreno per le difficoltà che le rispettive economie stanno attraversando.

L’Euro si sta apprezzando nei confronti della controparte americana a causa del predetto accordo sull’innalzamento del tetto del debito, ma i problemi irrisolti di Grecia e Spagna pesano come una spada di Damocle sul futuro della moneta unica.

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