La grande “rivoluzione copernicana” di Brunetta

riforma-brunettaOggi pensavo alla grande “rivoluzione copernicana” portata da Brunetta. Mi sono soffermata a pensare perchè nessuno ha mai sollevato l’incostituzionalità di tale riforma Brunetta.

Trovo che leggendo la nostra Costituzione all’articolo 3 viene sancito il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il che implica che nessun cittadino debba essere discriminato per qualsivoglia ragione (sesso, religione, cittadinanza etc…) e che è compito della Repubblica quello di togliere ogni ostacolo sociale ed economico, che impedisca al cittadino di essere UGUALE agli altri.

Ora: il lavoro è condizione sociale, tutelato anch’esso dalla Carta Costituzionale come diritto imprescindibile. Se pensiamo quindi all’art.71 della riforma Lillipuziana allora ci rendiamo conto come i cittadini che lavorano nella Pubblica Amministrazione vengano trattati in modo diverso rispetto ai cittadini che lavorano nel settore privato quando si tratti di malattia.

Io sostengo che lo schifo c’è  ovunque ma uno stipendio è stipendio per tutti e la sua decurtazione per una malattia è vergognosa e INCOSTITUZIONALE per i motivi prima riportati.

Che vengano i medici fiscali, che controllino la veridicità delle patologie, che si puniscano i falsi malati, ma non si decurti lo stipendio a chi non ne ha colpa.

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