La Libia sempre più nel caos. Nuovi scontri

Sembra non allentarsi l’ondata di tensione che sta avvolgendo le nazione del Nord Africa, ed alcune asiatiche.

Infatti, dopo Tunisia ed Egitto, che si sono ribellati al loro rispettivo governo, ora anche la Libia, si ribella contro il suo dittatore Gheddafi.

Numerose persone stanno scendendo in piazza a protestare in queste ore e stanno prendendo d’assalto, le sedi del Governo e del Parlamento date alle fiamme, come anche la sede della tivù di Stato.

La tv Al Arabya ha dichiarato che nonstante ciò il leader Gheddafi si troverebbe ancora in Libia, e non sarebbe fuggito in Venezuela, come si era fatto credere. Per confermare ciò è intevenuto lo stesso Gheddafi con un video messaggio.

Intanto, i morti di ieri sono stati più di 61, morti che vanno a sommarsi a quelli dei giorni scorsi.

Il figlio del dittatore libico ha dichiarato che la famiglia Gheddafi non farà la fine della Tunisia e dell’Egitto, e che saranno usate le armi per contrastare queste proteste e si piangeranno milioni di morti.

Dall’Italia la Farnesina rende noto che sconsiglia viaggi in Libia per il momento.

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