La rivincita di Claudio Ranieri

La partita Juventus-Roma del 23 Gennaio 2010 ha gia’ un vincitore: Claudio Ranieri.

Cacciato come un’appestato lo scorso anno dalla squadra torinese, la quale dimostro’ ben pochi riguardi nei confronti di un allenatore, il quale aveva fatto il massimo possibile con la rosa a disposizione, torna da vincitore considerando il travolgente cammino della Roma, da quando ne e’ divenatto allenatore.

Il destino regala trame affascinanti nel suo dipanarsi e c’e’ da immaginare i sentimenti di Claudio Ranieri nel tornare e trovare un ambiente juventino a pezzi a causa dell’uscita anzintempo dalla Champions League, le innumerevoli sconfitte degli ultimi tempi, il gioco scadente messo in mostra.

Neppure nei peggiori periodi dell’era Ranieri alla Juventus si era caduti cosi in basso, eppure lo scorso anno divenne lui il capro espiatorio di un finale di campionato deludente.

Evidentemente non era lui il problema, viste come sono andate le cose, tornare da entusiasmante condottiero della Roma, rivale storica delle zebre torinesi, e’ una grande rivincita per un gentiluomo e serio professionista quale e’ Ranieri, ed e’ una lezione per l’intero sistema Juventus da cui trarre tante conclusioni: cedere alla piazza, la quale chiedeva la testa di Ranieri, ritenuto, a torto, l’unico responsabile di una situazione poco entusiasmante.

Non e’ il modo migliore per condurre la realizzazione di un progetto, dato che la scelta contingente di un uomo simpatico, ma inadeguato, quale Ferrara ha peggiorato lo stato delle cose. Se si parla di progetto, si dovrebbe avere la coerenza di condurlo in porto in modo razionale e freddo, senza cedere alle emozioni del momento. Oggi si cerca di non ripetere con Ferrara l’errore madornale commesso con Ranieri.

Oggi un tifoso juventino potrebbe legittimamente chiedersi ”Se lo avessimo tenuto, al terzo anno di attivita’ cosa sarebbe accaduto?”
Personalmente sono contento per Claudio Ranieri, il quale e’ sempre stato un professionista serio e scrupolo e non meritava di essere trattato come un lebbroso da coloro i quali, fino al giorno prima, smentivano ogni ipotesi di esonero.

Il destino ha restituito a Ranieri, con gli interessi, tuto quello che gli aveva tolto lo scorso campionato.

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