La scomparsa di Maurizio Mosca

Il simpatico giornalista televisivo Maurizio Mosca, è spirato ieri sera dopo una lunga malattia. Aveva 69 anni.

Con il passare del tempo da opinionista del Processo di Biscardi Mosca era riuscito a ritagliarsi uno spazio autonomo nel contesto dell’informazione sportiva nazionale, attraverso uno stile, che poteva sembrare folkloristico, ma che aveva il grande merito di stemperare le passioni e sdrammatizzare un discorso calcistico troppo spesso dominato dalla rabbia e dal risentimento.

Il suo pendolino attraverso cui cefcava di indovinare l’esito delle partite anticipatamente, conobbe grande fortuna anni fa, quando inanello’ una incredibile serie di previsione corrette non solo sul piano dei risultati delle partite, ma anche dell’andamento dei gioals e rispettivi marcatori.

La popolarita’ di Maurizio Mosca raggiunse l’apice negli anni novanta, quando divenne padrone incontrastato di una trasmissione tutta sua “L’appello del Martedi”.

Erano i tempi in cui ancora il calcio non era stato cannibalizzato dalle piattaforme a pagamento, le quali facendo vedere tutto in tempo reale, hanno tolto l’ossigeno alle trasmissioni di calcio parlato delle tv generaliste.

In ogni caso la popolarita’ di Mosca e’ rimasta inalterata fino all’ultimo, se e’ vero che egli era ospite fisso delle trasmissioni di approfondimento delle reti Mediaset.

Sino a due domenica fa ha continuato con la dedizione di sempre a fare il suo lavoro, con una passione contagiosa, un vero esempio di attaccamento e professionalita’.

Ultimamente era davvero simpatico nella sua espressione: “Ah..come gioca Del Piero” relativa alle giocate del calciatore Juentino, il quale troppo spesso, a suo parere, veniva lasciato in panchina dai vari allenatori della sua squadra.

Si puo’ dire, senza temere smentite… “Ah..quanto ci mancherà Maurizio Mosca”.

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