Lampedusa: i clandestini protestano per avvio dei rimpatri

A Lampedusa gli sbarchi non si fermano. Intanto c’è tensione tra i tunisini che si rifiutano di tornare a casa.

Sono iniziati oggi gli imbarchi di 800 immigrati sulla motonave Celsior provenienti dal  centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. Nel centro dell’isola restano ora solo 200 persone, per la maggior parte Egiziani ed Algerini.

La decisione di sgombrare il centro e dividere i residenti tra altri 3 siti di accoglienza in Italia, è stata presa dal governo a causa dei gravi disordini di ieri.

Proprio ieri, infatti, quando gli “ospiti” del centro hanno appreso della partenza del ponte aereo per i rimpatri (che hanno interessato 60 tunisini), hanno inscenato una manifestazione spontanea.

Gli immigrati hanno dato fuoco ad un deposito di materassi e una volta sfondati i cancelli, sono fuggiti, disperdendosi tra le colline attorno al centro. Poi verso sera, attorno alle 18 sono tornati spontaneamente all’interno della struttura.

E’ stato deciso comunque lo sgombero, in mattinata era stato sgomberato anche il Lorane che ospitava 284 richiedenti asilo e che sono stati spostati a Bari e a Crotone.

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