Lavorare e vivere nella Spagna del Sud

 Nonostante la crisi economica che sta attraversando e che per certi versi la accomuna all’Italia, la Spagna rimane una meta molto amata dai nostri connazionali che cercano lavoro all’estero, in particolar modo nell’ambito del turismo e dell’informatica, settori di eccellenza della penisola iberica.

La maggior parte delle offerte di lavoro riguardanti l’IT si trovano nelle due città più grandi, Madrid e Barcellona, mentre per quanto concerne il turismo le possibilità sono più variegate, andando dalle Isole Baleari (Ibiza e Formentera in primis), alle Isole Canarie, alla Catalogna, all’Andalusia. Chiaramente, in quest’ultimo caso, si tratta di lavoro stagionale.

Per poter lavorare in Spagna è innanzitutto necessario avere una buona conoscenza della lingua spagnola e segnalare la propria identità e presenza sul territorio al Padròn Municipal, corrispondente alla nostra anagrafe.

In qualità di cittadini dell’Unione Europea, alcune aziende accettano anche solo la carta d’identità o il passaporto italiani, ma è comunque preferibile richiedere il NIE (Número de Identificación de Extranjero), all’ufficio INEM (l’ufficio di collocamento spagnolo).

Inoltre, è necessario registrarsi all’Agencia Tributaria, l’ufficio fiscale nazionale in quanto i non residenti sono tassati su qualunque tipo di reddito prodotto in Spagna. Nel caso si risiedesse in terra iberica per più di 183 giorni in un anno, si verrebbe invece classificati come residenti: in questo caso sarebbe obbligatorio presentare agli enti competenti una effettiva dichiarazione dei redditi.

Ma ora parliamo di profili professionali.

Nelle Isole Canarie e nelle Baleari, così come sulla Costa del Sol e in Andalusia, la maggior parte dei turisti proviene dall’Italia e dalla Gran Bretagna quindi è sempre molto ricercato personale che parli queste due lingue. Le principali possibilità per un italiano sono quindi nel settore turistico, trasporti, alberghi, ristoranti, negozi, etc. in località di grande passaggio.

Esiste poi, per i laureati in lingue, lettere o interpretariato e traduzione, la possibilità di insegnare italiano. Si può tentare di insegnare nei lettorati italiani presso le Università (vedere i dettagli il sito del Ministero degli Affari Esteri) oppure fare l’assistente di lingua italiana presso le scuole medie e superiori (per questo, consultare il sito del Ministero dell’Istruzione). O ancora ci si può candidare per insegnare la nostra lingua, per un anno, presso l’Istituto Italiano di Cultura. Rimane sempre possibile l’opzione di contattare personalmente delle scuole private ed inviare la propria domanda di lavoro.

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