Le lacrime di Ruby Rubacuori da Alfonso Signorini

Ieri sera è andata in onda una puntata di Kalispera! trasmissione condotta da Alfonso Signorini, direttore del settimanale “Chi”, con un’intervista a Ruby Rubacuori e al suo fidanzato Luca Risso.

A fronte dell’offensiva mediatica che si è consumata nei giorni scorsi da parte dei giornali con la pubblicazione delle intercettazioni e del documento della Procura di Milano con i verbali degli interrogatori del RubyGate.

Da ieri è andata in onda la controffensiva televisiva cominciata con l’intervista su Sky Tg24 all’attrice Sabina Began nota come l’organizzatrice delle feste del premier a Palazzo Grazioli e che difende a tutto campo Berlusconi dalle accuse gravissime che gli sono state mosse, affermando tra le altre cose “posso giurare che il presidente non ha mai fatto sesso con Ruby.

Neanche con Noemi” e che “Berlusconi non è un mostro e lo amo con tutta me stessa. Provo per quest’uomo un amore vero. L’amore che non ho potuto dare ad altri l’ho dedicato a lui e mi sento fortunata di poter venire a difenderlo.”

Mentre la Began faceva queste affermazioni,  Ruby rilasciava una lunga intervista in cui ha raccontato la sua vita, dalla prima violenza sessuale subita a 9 anni da parte degli zii alle esperienze al limite della legalità di cui è stata protagonista, tra furti e prostituzione.

La ragazza dopo la violenza subita, e dopo il tentativo di cambiare religione punito con una padella di olio bollente addosso versata da suo padre, a 12 anni sarebbe scappata di casa e avrebbe vissuto in modo più o meno lecito ai margini della società, “inventandosi una vita parallela” come da lei stessa dichiarato. “A tutti dicevo di avere 18 anni, dicevo di non essere marocchina, dicevo sempre che ero egiziana”, ha raccontato.

A proposito invece dell’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolta, Ruby smentisce sia quanto lei stessa ha finora dichiarato ad altri mezzi di comunicazione sia quanto emerge dalla lettura delle carte della Procura, affermando di non aver mai avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi:

“Sono io la prima a dire che lui non mi ha mai toccata con un dito” e di aver ricevuto dal Presidente del Consiglio 7000 euro senza alcun favore sessuale in cambio. Racconta inoltre di essersi presentata al premier come egiziana e di non aver mai accennato al fatto di essere la figlia di Mubarak.

Smentendo, inoltre, quanto emerge dalle intercettazioni,  la ragazza dichiara di non aver mai chiesto 5 milioni di euro a Berlusconi in cambio del suo silenzio. Altri elementi non chiari riguardano l’asserzione di Ruby di non essere stata mai 3 sere di seguito ad Arcore, mentre i tabulati telefonici indicano l’esatto contrario.

In questa vicenda tanti sono i punti oscuri, le smentite, le asserzioni e questo clima d sospetto e di scarsa chiarezza è destinato a peggiorare soprattutto adesso che lo scontro si sposta dalle sedi giudiziarie appropriate al mondo mediatico di tv e giornali.

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