L’era mediatica (ieri e oggi)

Sin dall’età più antica,come è ben noto alla maggioranza di tutti noi,uno tra i primi strumenti per comunicare  è certamente stato il suono,vocale o gestuale che si possa intendere e poi evoluto nel tempo.

Oggi quasi nel XXI° secolo le tecnologie sono molto cambiate e quindi,corrono veloci  in questo campo modificando tutto  in fretta, ma andiamo per ordine facendo una sintesi cronistorica di come si è evoluto il suono.

Ai tempi primordiali del mondo il suono veniva espresso  per comunicare , oltre al gesto e con  l’evolversi della specie umana lentamente si è arrivati alla parola,ma l’umano con il tempo ha scoperto anche che non solo può emettere suoni da solo, ma anche battendo semplicemente i piedi o le mani emette delle sonorità che esprimono anche stati d’animo.

Si parla di alcuni scavi archeologici del periodo paleolitico che  hanno portato alla luce strumenti a percussione che venivano usati maggiormente dai cacciatori;per spaventare le bestie feroci si suppone e  tra questi vi sono i sonagli legati, cioè piccoli oggetti quali noci, semi e materiale simile tra cui anche denti di animale e altro legati tra loro da una corda.

Si pensa che i primi strumenti di suono siano stati quelli a fiato, quali il flauto, facile da ricavare  dalle piante,tipo la canna di bambù e in seguito strumenti quali tamburi ottenuti dalla pelle degli animali;l’uomo si evolve e scopre nella musica, un modo  sempre maggiore di espressione.

Il suono e la musica ha avuto varie modalità espressive, dalla grecia per onorare le divinità ad esempio,agli antichi romani che per le loro feste e gozzoviglie si intrattenevano al sottofondo musicale per poi non parlare del periodo ottocentesco e anche prima con i giullari di corte ,per rallegrare le feste a castello,ma il suono e la musicalità la ritroviamo anche nel cristianesimo,con canti e cori che tutt’oggi ancora si fanno;insomma la musica è da sempre compagna dell uomo sia in momenti di festa che anche in momenti meno felici quali guerre e anche funerali,per accompagnare  le persone care al loro ultimo viaggio.

Ma passiamo al succo vero di questo articolo informativo;dopo un breve cenno storico che abbiamo abbozzato per rendere l’idea dell’importanza della musica e del suono da sempre,oggi nell’era mediatica come ci siamo evoluti?Come siamo arrivati a questi strumenti che oggi ci permettono con facilità l’ascolto di suoni , voci e sonorità?

La prima esperienza  di trasferimento di un suono da voce umana ad altro supporto, risale nel lontano 1800 circa in cui un certo Eduard Leon Scot de Martinville  era riuscito a trasferire la voce su fogli di carta anneriti (era un apparecchio, il fonoautografo, in grado di trascrivere graficamente le onde sonore su un mezzo visibile, ma non era in grado di riprodurre il suono registrato. L’apparecchio era costituito da un corno che catturava e confluiva il suono su una membrana alla quale era fissata una setola di maiale. Inizialmente la setola “incideva” il suo tracciato su un vetro annerito col fumo, successivamente fu impiegato un foglio di carta annerito fissato su un cilindro).

E cosi si inizia a scoprire una nuova era, quella in cui si puo anche riprodurre la voce o il suono piu volte ;i primi supporti  dopo la scoperta di Martinville furono i 78 giri,che abbinati ad un apparecchio a manovella,(usata per caricare la molla che dava la forza per fare partire il disco) creava attraverso una tromba (Usata come aplificazione) il suono e la melodia;era l’epoca del grammofono.

Con l’avvento poi della corrente elettrica le cose si sono evolute in modo più rapido, il grammofono ebbe la sua gloria anche in questo caso e si evolse e i supporti da grandi 78 giri con la possibilità di una traccia per lato, passarono a 33 giri ,dando la possibilità (riducendo la velocità) di ospitare più durata  e anche in molti casi più tracce,altra variante il 45 giri dalle dimensioni più ridotte (7 pollici) che alla fine degli anni 50 e fino agli anni 80 era utilizzato per la presentazione dell’opera del disco 33 giri.

Con l’avvento della corrente elettrica,nascono  anche altri formati, quali la musicassetta e lo stereo 8 e altri formati similari tipo  il magnetofono a bobine.

La musicassetta , basata su un nastro magnetico come lo stereo 8,porta la nuova evoluzione, un supporto ridotto trasportabile e di poco ingombro,quindi nascono anche apparecchi per poter portare la musica con se, quali autoradio,lettori di dischi a 7 pollici e radio registratotri a cassetta o di stereo 8,una nuova era.

Gli anni ’80 vedono anche la nascita di un nuovo componente, che più tardi scopriremo di non poterne quasi più fare a meno, il Personal Computer,un mezzo anch’egli di rilevante importanza per il campo sonoro e musicale,da questo momento il concetto di Musicalità e suono ha una svolta interessante,anche in questo caso i primi supporti sono i floppy disk da 5 pollici, poi ridotti a formato più piccolo che gia permettevano piccole elaborazioni musicali,ma anch’egli in piena evoluzione continua.

Con questo si arriva all’incirca agli albori degli anni ’90,il mondo corre e anche la tecnologia,; c’è sempre maggiore voglia di conoscenza e con ciò anche maggiore crescita di scoperte e consumismo,negli anni ’90 circa,nasce un nuovo supporto,ancor più piccolo e pratico,un disco tondo di pochi centimetri,il CD o Compact Disc (disco compatto per l’appunto) un supporto più resistente e molto più ecnomico.

Da qui il passo e breve, con l’avvento del CD abbiamo un altra svolta fondamentale; il classico 78 giri  era già stato soppiantato dal 33/45 giri e dalla musicassetta (sorella dello stereo 8 ,ma che per mancanza di praticità non ha avuto lunga vita) ;anche il disco in vinile e la cassetta pian piano vedono la loro evoluzione e il disuso.

Oggi la musica vive su supporti quali CD e DVD  e l’ultima evoluzione  in quanto ai supporti ,che riduce ulteriormente e notevolmente spazio, sta nella codifica della musica in MP3,da qui i vari supporti come ipod o  drivepen ,(si tratta di memorie  di archiviazione di dati  ,nate con l’avvento dei Personal Computer,di varie capacità che in pochi centimetri ci permettono di portare la musica ovunque) che possono contenere musica anche per giorni interi.

Siamo finalmente arrivati ai nostri giorni e , credetemi non è facile  raccontare ciò che è la musica e il suo cammino attraverso la sua storia, talmente e vasta, quindi questo è un sunto per portare a chi non si è mai chiesto come fosse avvenuto, un po di nozioni, diciamo una spruzzata  su questo ampio argomento e la cosa che emerge è che siamo in un tempo frenetico, in cui i tempi dsi bruciano in fretta e non fai tempo a imparare ed apprezzare un oggetto che già e in disuso,forse mi viene da dire “Stiamo correndo troppo?” ..chissà….

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *