L’evoluzione del 3D: televisori senza occhiali

La recente scommessa sul 3D per rilanciare il cinema si sta rivelando vincente, tant’è che i maggiori produttori di HDTV continuano a investire sulla ricerca.

Dopo il passaggio dalla tecnologia 3D con occhiali polarizzati delle sale cinematografiche al 3D con occhiali attivi dei televisori introdotti sul mercato nel 2010, sono ora pronti i primi prototipi di schermi 3D autostereoscopici, cioè che non necessitano dell’utilizzo di particolari occhiali.

Alcuni modelli sono stati presentati sia da Sony che da Toshiba, in occasione dello CES 2011, la fiera internazionale dell’elettronica, tenutasi a Las Vegas lo scorso gennaio.

La tecnologia 3D autostereoscopica ricrea l’effetto di profondità sfruttando la parallassi, ha tuttavia come limitazione degli angoli di visuale ristretti a pochi punti della stanza, al di fuori dei quale si perde l’effetto.

Particolarmente adatta per videocamere, console portatili e display di piccole dimensioni, questa nuova tecnologia è ancora agli albori, e godere a pieno della visione a 3 dimensioni sul televisore di casa senza indossare scomodi occhialini, potrebbe richiedere del tempo.

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