Lewis Hamilton alla Red Bull nel 2013?

E’ fresca la notizia di un incontro tra Lewis Hamilton e Horner, capo del team austriaco.

Che l’inglesino non sia soddisfatto della sua monoposto targata McLaren è credibile, ma se nelle ultime due gare non è andato a punti ritirandosi dalla competizione, deve riconoscere che ci ha messo del suo.

Di questi tempi il mercato piloti è in fermento e ognuno cerca di “accasarsi” nel miglior modo possibile: Alonso ha rinnovato per tre anni con Ferrari, Massa per un anno, Vettel ha un contratto in Red Bull fino al 2012 come Hamilton in McLaren. Che Horner voglia tentare l’accoppiata Vettel-Hamilton, o pensi ad un degno sostituto del tedeschino qualora nel 2013 trovasse un accordo con la rossa di Maranello?

D’altro canto Sebastian Vettel non ha mai nascosto il suo desiderio di correre per il Cavallino rampante, come aveva fatto in precedenza il suo mentore Michael Schumacher, e quindi non sarebbe del tutto errato ipotizzare un suo passaggio al fianco dell’asturiano al termine del 2012, quando il brasiliano Felipe Massa non avrà più vincoli con la Ferrari.

Hamilton è cresciuto all’interno della McLaren, la quale gli ha dimostrato sempre piena fiducia e al suo esordio ha ricevuto un occhio di riguardo anche dalla FIA e dai commissari di percorso. Oggi, questo “stato di grazia” sembra essere finito, Ronn Dennis ha convocato vertici e pilota per un incontro e non credo volesse elogiarlo per il suo comportamento in pista, tutt’altro. La McLaren ha trovato in Jenson Button un pilota meno aggressivo in pista, con una guida più pulita che può “garantire” al team risultati, contro l’impulsivo Luis, il quale sicuramente da più spettacolo ma corre molti più rischi, a volte inutili. A parte la vittoria del titolo iridato piloti, i team corrono per la vittoria costruttori, e qui conta portare entrambe le vetture a punti.

Per Horner avere l’accoppiata Vettel-Hamilton potrebbe voler dire, con un buona vettura, mettere una bella ipoteca al campionato, ma avrebbe sufficiente “polso” da tenere a bada due teste calde? C’è un detto che recita: “due galli in un pollaio si beccano!” e rischiare che due piloti dello stesso team si facciano fuori l’un l’altro non porta a nulla.

In ottica Ferrari, l’arrivo del giovane campione tedesco, potrebbe riaprire i cuori alla speranza di rivivere gli anni d’oro in cui il connazionale Michael Schumacher non aveva rivali, ma allora al suo fianco c’erano Irvine e Barrichello buoni piloti ma non eccezionali: cosa succederebbe con il duo Alonso-Vettel? Doppiette o scintille?!

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