L’immobilismo di Allegri

Tante sono le cause che hanno portato alla debacle del Milan nel campionato di serie A appena vinto dalla Juventus. Gli infortuni, mai come quest’anno tanti e numerosi nonostante Milan Lab (ma serivirà?), il doppio impegno in Champions culminato con la sfida decisiva al Barcellona che ha sottratto energie fisiche e psicologiche alla già disastrata rosa rossonera. Ma oggi vogliamo evidenziare il colpevole immobilismo tattico di mister Allegri che non ha mai cercato una strada alternativa al metodo del 4-3-1-2.

La “spina dorsale” del Milan è formata da Thiago Silva-Van Bommel-Boateng-Ibrahimovic quando per mesi vengono a mancare tre quarti di colonna non si può pensare di sopperire con il semplicistico cambio uomo per uomo. Fuori dai denti sostituire Boateng con Emanuelson o Van Bommel con Ambrosini può andare bene per partite sparute ma alla lunga la qualità degli assenti si fa sentire. Allegri non ha mai virato verso altri metodi di gioco dimostrando un immobilismo tattico purtroppo per lui alla lunga deleterio. Specie se si tiene conto del fatto che i rivali juventini hanno fatto del trasformismo tattico un punto di forza della stagione. Insomma Conte spazia dal 4-2-4 al 4-3-3 e al 3-5-2 con spavalderia e sicurezza, Allegri resta fermo sulle posizioni di partenza subendo gli eventi. Anche così si perdono gli scudetti…

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