L’incertezza dell’Eurogruppo sulla crisi della Grecia

La situazione della Grecia incide sempre di più sull’andamento dei listini europei e della volatilità nei mercati di trading, i quali si trovano penalizzati dall’indecisione dell’Eurogruppo in merito alle misure da attuare per fronteggiare la crisi che incombe sul paese ellenico.

Nell’incontro di domenica sera ci sono state divisioni tra i ministri finanziari dell’area euro anche sul primo pacchetto di aiuti da 12 miliardi di euro che potrà essere elargito unicamente in seguito all’approvazione da parte del parlamento greco del nuovo piano di austerity, che prevede 78 miliardi di tagli.

Lo stesso primo ministro greco Papandreou è in attesa del voto di fiducia previsto per martedì 21 giugno in seguito alle difficoltà della sua maggioranza.

L’instabilità politica caratterizza anche altri i paesi europei come l’Italia e il Belgio. La società di rating Moody’s ne ha infatti abbassato l’outlook e ora entrambi rischiano di vedere come definitivo il proprio downgrade creditizio entro i prossimi 3 mesi. Le ragioni che hanno portato Moody’s a tale decisione sono state gli spread al rialzo dei BTP contro il bund tedesco, il livello elevato di debito pubblico, la stagnazione economica priva di segnali di crescita e le debolezze strutturali.

I due paesi inoltre necessitano della coesione della maggioranza di governo necessaria all’approvazione delle correzioni di bilancio che li riporterebbero ad un grado di competitività accettabile rispetto agli altri membri dell’euro zona. Le Borse europee non accolgono con piacere queste notizie in quanto intimorite da un possibile contagio della situazione greca ad altri paesi.

Indici europei in ribasso con il Ftse Mib in testa all’ingloriosa classifica a causa di una contrazione di quasi due punti percentuali. A Piazza Affari risulta penalizzato soprattutto il comparto bancario (solitamente quello che risente maggiormente della crisi dei debiti sovrani) con Banca Mps a -4,85%, Banco Popolare -2,15%, Mediobanca -2,11%, Banca Popolare di Milano -3,7% e Unicredit a -2,10%. Rimangono invece invariate le Borse asiatiche, per il momento non coinvolte dalle problematiche del vecchio continente.

È facile immaginare come la preoccupazione per il debito ellenico sia un fattore di elevata volatilità nel mercato forex, dove la moneta unica continua a perdere terreno nei confronti del dollaro arrivando a quota 1,422 dollari.

Mercati finanziari quindi influenzati principalmente dalla politica e dal nervosismo che deriva dal generale sentimento d’incertezza.

Riuscirà la Grecia a pagare parte del debito (con relativi interessi) entro le scadenze previste per luglio e agosto? Esiste un’effettiva possibilità che la Grecia abbandoni l’euro zona?

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