L’Inter “stecca” anche col Bologna in casa, ormai è in caduta libera

L’Inter sprofonda nel baratro. Dopo i 4 goal rimediati a Roma dalla squadra di Luis Enrique e dopo la clamorosa sconfitta casalinga col Novara, arriva anche un’altra inaspettata sconfitta ancora in casa contro il Bologna per 3-0.

La panchina di Claudio Ranieri è ormai fortemente traballante e la sua permanenza dovrebbe dipendere dalla partita di Champions League contro il Marsiglia di Didier Deschamps.

Luis Figo e Giuseppe Baresi sono i maggiori indiziati come ‘traghettatori‘ fino a giugno quando i tifosi nerazzurri sperano in un’importante rifondazione tecnica. Il Presidente Moratti ha lasciato lo stadio tra il primo e secondo tempo.

E’ davvero difficile esprimere un commento sull’Inter di questo periodo. Per quanto riguarda la gara col Bologna, ci ha provato Maicon all’inizio a segnare, ma dopo un pò il Bologna ha preso in mano la situazione ed ha siglato due reti in meno di un minuto.

La difesa dell’inter è imbarazzante, sul primo goal c’è il bomber felsineo Di Vaio che fa sedere Nagatomo e insacca nell’angolino alle spalle di Julio Cesar. Subito dopo, Ranocchia fa una ”papera” regalando sempre a Di Vaio il goal del facile raddoppio. In attacco, invece, Diego Forlan vaga senza trovare la collocazione e viene così fischiato dai tifosi interisti.

Pazzini non appare mai pericoloso e Sneijder non inventa mai un pallone buono per le punte. Nella seconda frazione di gioco, i nerazzurri ci provano ma senza mai trovare la porta e anzi, Acquafresca, appena entrato, sigla il clamoroso e definitivo 3-0.

A quel punto, il pubblico di San Siro abbandona lo stadio mentre la Curva Nord invoca il solito nome, ovvero dello Special One, l’allenatore del Triplete, Josè Mourinho.

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