Lista nera dei Paesi che limitano la libertà in rete

Noi siamo abituati ad accedere ad internet e visualizzare tutte le informazioni che desideriamo, indipendentemente dal pensiero politico, religioso o di razza.

In alcuni casi può essere difficile trovare alcune notizie o informazioni ma alla fine si trova sempre ciò che si sta cercando (anche grazie a blog o siti di controinfromazione che mettono in risalto quelle notizie che la maggior parte di televisioni o giornali non pubblicano).

Nel mondo no sempre è cosi’ in quanto in alcuni Pesi questa libertà viene fortemente limitata dai governi stessi. Questo è il risultato emerso da una ricerca effettuata dall’organizzazione americana Committee to protect journalists, che difende i diritti dei giornalisti nel mondo, la quale ha diffuso l’elenco dei dieci peggiori Paesi per i blogger.

Tra i criteri per stilare questa classifica, c’è l’utilizzo di tecnologie da parte dei governi per il controllo della rete la repressione della libertà di espressione su internet. Questa organizzazione ha evidenziato che nel 2008, per laprima volta, il numero di blogger e giornalisti online imprigionati è stato superiore di quello dei reporter di carta stampata e tv.

La classifica partendo dal peggiore prevede al primo posto il Myanmar (ex Birmania) seguito da Iran, Siria, Cuba, Arabia Saudita, Vietnam, Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto (vera sorpresa dal mio punto di vista). tutti questi Paesi hanno un elevato livello di censura degli spazi informativi su internet che prevede la condanna al carcere per coloro che esprimono opinioni diverse dalla linea guida del governo.

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