L’Italia con Gheddafi l’ha fatta fuori dal vaso

Sono successe tante cose in queste ultime settimane. Il nord Africa sta letteralmente bruciando, prima la Tunisia poi l’Egitto ed ora la Libia, senza dimenticare gli altri focolai sparsi per il mondo.

Insomma uno scenario apocalittico nel quale non è difficile immaginare che sia in atto un vero e proprio stravolgimento mondiale.

L’Italia si ritrova a dover fare i conti con una posizione geografica molto delicata, a pochi passi da quella fascia mediterranea che in così poco tempo ha visto saltare letteralmente in aria i regimi autoritari quali quelli di Ben Ali e Mubarak.

Manca all’appello ancora Gheddafi il quale fedele alla fisionomia del suo viso, dimostra di essere ciò che tutti già sapevano da tempo in tutto il mondo, cioè un pazzo sanguinario o per dirla alla Ronald Reagan “un cane idrofobo del deserto”.

Tutti sapevamo della feroce tirannia del colonnello libico, di tutte quelle sue “malefatte” perpetrate ai danni ora di questo Stato ora di quell’altro.

Tutti conoscevano il colonnello ma solo il nostro premier Silvio Berlusconi, cercava una nuova strategia nei rapporti internazionali dell’Italia con tutti quei paesi in cui sedessero dittatori o tiranni.

Basti pensare al baciamano del buon Silvio al ritrovato amico Muammar Gheddafi o agli elogi del nostro premier al dittatore Lukascenko per finire alle serate con tanto di intrattenimento musicale (vedi Apicella) con Valdimir Putin che partito come capo dei servizi segreti KGB è arrivato in poco tempo, a tutti gli effetti, a ricoprire la carica di  “propretario” della Russia.

Insomma non c’è che dire, il nostro buon Silvio Berlusconi ha dimostrato di avere fiuto nel disegnare le strategie internazionali, tanto da essere tenuto sotto osservazione dai diplomatici americani, i quali a ben vedere, dopo un pò di tempo hanno compreso che più che di un pericolo  si trattava di un vero e proprio clown da circo.

Insomma, oggi il governo italiano di fronte all’esplodere della rabbia dei popoli nord africani, contro i loro rispettivi regimi, pensa ad altro, fa finta di niente.

Forse è l’unico atteggiamento che i nostri governanti possono assumere, dopo averla fatta fuori dal vaso in quantità industriali.

One Response

  1. max 11 marzo 2011

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