Lo hobbit – Un viaggio inaspettato

Eccolo “Lo Hobbit”. Uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno.

In tanti lo attendevano. Per fare un salto indietro nel tempo. Per rimanere sbalorditi allo stesso modo che 11 anni fa di fronte al primo capitolo della trilogia del “Signore degli Anelli”.

Ci si chiede se “Lo Hobbit” sarà all’altezza delle aspettative e dei palati più esigenti? Saprà questa pellicola soddisfare il nostro desiderio di meraviglia fanciullesca?

Dinnanzi a noi troveremo, oltre agli essere fantastici emersi dalla fervida penna di Tolkien, anche altre sorprese. Ci troveremo dinnanzi al 3D High Frame Rate, l’innovazione tecnologica che porta in seno il nuovo colossal fantasy di Peter Jackson.

Il regista neozelandese infatti presenta per la prima volta sul grande schermo un film proiettato a 48 fotogrammi al secondo. Addirittura il doppio rispetto alla frequenza a cui siamo sempre stati abituati al cinema. Ciò significa che ci troveremo di fronte ad un’immagine molto più nitida e realistica.

Ma anche più vicina all’immagine televisiva. Ciò probabilmente per lo spettatore sarà non meno spiazzante ed alienante dei contenuti del film stesso.

Presto vedremo come sarà accolta questa innovazione digitale.

L’importante è che non privi il cinema della sua affascinante magia.

Ne significherebbe altrimenti la sua prematura scomparsa.

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